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Adolescente di 15 anni accusato di 7 furti
I carabinieri gli hanno notificato la misura cautelare della permanenza in casa, una sorta di arresti domiciliari previsti per i minorenni
PONSACCO. Ha quindici anni ma negli ultimi tempi ha tenuto abbastanza impegnati i carabinieri di Ponsacco che lo hanno denunciato per avere rubato 5 auto e avere commesso due furti con spaccata (uno al Baule e uno ai danni della Carrozzeria Valdera) in poche settimane. Ieri i carabinieri hanno eseguito la misura cautelare della permanenza in casa nei confronti del minorenne, che è stato indagato dalla Procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Firenze. In sostanza si tratta degli arresti domiciliari, solo che in questo caso cambiano nome in quanto c’è di mezzo un ragazzino. Il giovane è residente nel grande complesso di via Rospicciano, che è da sempre al centro di mille polemiche.
I carabinieri erano arrivati a lui già nel mese di gennaio, quando a Ponsacco ci sono stati diversi furti e gli stessi operatori della zona industriale di Gello avevano chiesto nel corso di una assemblea una maggiore sorveglianza di tutta l’area.
Il quindicenne, insieme ad complice, riuscito a darsi alla fuga nei campi dopo un inseguimento, era stati bloccato a bordo di un’auto rubata che era andata a finire in un fosso dopo che aveva ingaggiato un inseguimento con i carabinieri della compagnia di Pontedera. Da quella notte sono partite le indagini dei militari di Ponsacco per ricomporre un puzzle fatto di svariate denunce di furti. Se l’iter applicabile al complice maggiorenne è stato diverso, con l’adolescente sono state necessarie tutta una serie di cautele che solo a distanza di mesi si sono tradotte in una misura cautelare. Il provvedimento è arrivato mentre sono in corso le misure per il contenimento del coronavirus ma al ragazzo e alla sua famiglia è stato spiegato che la sua non è una permanenza in casa volontaria, che dovrà attenersi agli obblighi previsti del provvedimento dell’autorità giudiziaria. Si chiude così un capitolo delle indagini sui furti con cui Ponsacco aveva iniziato l’anno prima che la paura del contagio assestasse un colpo anche al numero dei reati predatori in provincia. –
S. C. . © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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