Il presidio
Una torta di mele e d’amore per il babbo infermiere «Sei più forte del virus»
L’hanno preparata le due figlie di 6 e 4 anni (insieme al fratellino Daniel) per Luca che lavora nel reparto di rianimazione: «Sei coraggioso»
la sorpresa
Una torta di mele, arricchita con un messaggio dolcissimo e da una dose infinita d’amore. È la ricetta scelta da due sorelline di Castelfranco di Sotto, che hanno voluto fare una sorpresa al loro babbo speciale.
Lui si chiama Luca Tiralongo e lavora come infermiere nel reparto di rianimazione dell’ospedale Lotti di Pontedera. Diletta ha sei anni e Viola quattro; per l’occasione si sono fatte... aiutare anche dal fratellino Daniel, che ha appena un anno. Tutti insieme, c on la supervisione di mamma Giada, hanno preparato un dolce, accompagnato dalla scritta “per babbo Luca, sei coraggioso, più forte del virus. La torta è per te!». E tutte le firme degli “autori”.
Un «piccolo spaccato di vita da definire, visto il periodo “non quotidiana”», raccontato da Giada Matteoli: «Diletta e Viola sono due bambine che all’improvviso si sono ritrovate chiuse in casa come tutti, lontane da amichetti di scuola e asilo, ma soprattutto lontane dai loro adorabili nonni, gli unici due che gli sono rimasti e che le hanno cresciute».
Le due sorelline «sanno cos’è il coronavirus, anche se storpiano il nome, lo sanno perché ormai non sentono dire altro dalla mattina alla sera, perché ripetiamo loro più del solito di lavarsi le mani e per questo abbiamo fatto anche un tutorial casalingo da condividere con gli amici. Sanno che il coronavirus attacca le persone e quelle che stanno tanto male vanno dal loro babbo, infermiere in rianimazione all’ospedale Lotti di Pontedera».
In questo periodo Diletta e Viola «gli disegnano cuori, arcobaleni, come se sapessero che ora il loro babbo ha più da fare del solito o forse perché in foto lo hanno visto vestito con le protezioni e gli ha fatto un po’ strano vederlo così».
E una sera hanno voluto preparare qualcosa di speciale per Luca, «che quando è tornato da lavoro ha trovato questo pensiero delle sue figlie che lo ha reso felice. Mi fa piacere rendere pubblica una piccola cosa familiare – conclude mamma Giada – perché credo che ci sia bisogno di dolcezza in un periodo così amaro». —
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