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Dodicimila mascherine a oltre 4.600 famiglie per battere il contagio
L’acquisto è stato fatto da Comune e Fondazione CrV Per la distribuzione impiegati volontari e personale dell’ente
VOLTERRA
Dodicimila dispositivi anti-contagio. Li sta distribuendo il Comune di Volterra a più di 4.600 famiglie del territorio.
Si tratta di mascherine per cercare di frenare l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da coronavirus che sono state acquistate dall’amministrazione comunale con il contributo, al 50%, da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e che sono fornite da un’azienda toscana nel rispetto dell’ordinanza del presidente della giunta regionale.
«La donazione ha l’obiettivo di fornire ai cittadini mezzi di protezione personale adeguati da utilizzare solamente durante gli spostamenti urgenti e necessari previsti dalle normative nazionali – dicono da Palazzo dei Priori –. Le mascherine sono diventate il simbolo dell’emergenza coronavirus in Italia come nel mondo. È importante, però, incentivare un utilizzo adeguato alle esigenze familiari, per prevenire la diffusione della malattia, ma soprattutto evitare sprechi di risorse preziose da destinare ad operatori sanitari e volontari in prima linea nel combattere il virus». I dispositivi protettivi vengono consegnati con informazioni sul corretto utilizzo.
Un’operazione attesa da tantissime famiglie a Volterra e che vede impegnati volontari delle associazioni, ma anche dipendenti del Comune in smart working e che sono stati richiamati per questo servizio. Secondo quanto spiegato, la distribuzione delle mascherine dovrebbe finire domani.
«Ringraziamo la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra per il contribuito a questa iniziativa, invitando i cittadini a farne buon uso. Dall’insorgenza dell’emergenza nazionale dobbiamo accettare una normalità fatta di limitazione alla libertà di movimento e di fondamentali precauzioni – ha detto il sindaco di Volterra, Giacomo Santi –. Oggi, contenere la diffusione del virus è l’obiettivo fondamentale. La capacità di riuscire dipende da ciascuno di noi. Se saremo uniti in questo, potremmo poi costruire insieme una risposta alla crisi più grande del nostro tempo».
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) prevede l’uso delle mascherine protettive solo in caso di sintomi influenzali, positività al coronavirus, da parte di operatori dedicati alla cura dei pazienti, o laddove non è possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro. Inoltre, la mascherina va usata sempre insieme ad altri dispositivi e misure di igiene respiratoria e delle mani.
«In un momento in cui la responsabilità del singolo può fare la differenza per tutta la comunità – sottolinea ancora il sindaco Giacomo Santi – la mascherina e i dispositivi protettivi devono trasformarsi in una routine proporzionata alle esigenze dei singoli». —
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