Slittano i pagamenti delle tasse comunali, tutte le scadenze rinviate a settembre
Il sindaco Franconi: «Finita l’emergenza coronavirus ci sarà da combattere la battaglia per il rilancio della città». Intanto parte la distribuzione delle mascherine a tutte le famiglie
PONTEDERA. «Le prossime due settimane saranno fondamentali per valutare l’effetto del decreto anti-contagio emanato dal Governo. Ma quando l’emergenza sarà finita ci sarà un’altra battaglia da combattere, ed è quella per il rilancio della città». A parlare è il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi. Mentre il Paese è alle prese con la lotta al Coronavirus, Franconi pensa anche al futuro del tessuto commerciale locale. E ufficializza una decisione storica: imposte comunali congelate fino a settembre. «Non siamo in campagna elettorale e non è il momento degli slogan. Ora – dice Franconi – dobbiamo mettere in campo le misure necessarie alla futura ripartenza delle nostre attività. Blocchiamo le tasse locali fino a settembre, e ci prendiamo questi mesi per mettere a punto un piano cittadino di ripartenza commerciale». Sospese la Tari, l’imposta sulla concessione e occupazione di suolo pubblico e quella sulle affissioni e sugli impianti pubblicitari. E ora parte la fase di studio, da portare avanti parallelamente all’emergenza Covid-19.
«Stiamo valutando una serie di soluzioni – dice ancora Franconi – per permettere ai nostri negozianti di poter lavorare tranquillamente, quando potranno riaprire la saracinesca della loro attività». Ma come potrebbe cambiare il sistema di tassazione comunale? Quasi sicuramente ci sarà una rivalutazione delle tariffe, come spiega ancora Franconi: «Le quote da pagare potrebbero subire una variazione, proprio per andare incontro alle esigenze di cittadini e commercianti. Abbiamo bisogno di tempo per capire come possiamo muoverci. Non è da escludere che si proceda con l’esenzione dalle imposte comunali, dopo settembre, per alcune fasce di popolazione». Tutto passa dalle misure che varerà il governo centrale. Il tema del “post-coronavirus”, soprattutto in termini di impresa, economia e commercio, da giorni viaggia sui tavoli della presidenza del consiglio. Serviranno manovre importanti per dare nuova linfa all’Italia, e quindi anche a Pontedera. «Abbiamo deciso per il rinvio a settembre delle imposte comunali proprio perché non sappiamo quali saranno i tempi del governo – dice ancora Franconi – e in questa fase non possiamo fare altro che aspettare».
Da una parte, quindi, l’amministrazione comunale confida in un importante aiuto dallo Stato per far ripartire il commercio cittadino. Dall’altra c’è un attento lavoro di rivalutazione delle risorse interne, per capire quanti soldi possono essere impiegati e sotto quale forma. «Non possiamo sapere cosa deciderà il governo – prosegue Franconi – ma possiamo cominciare a organizzarci per raccogliere le nostre risorse e studiare un piano capace di indirizzarle nel migliore dei modi, per favorire la ripresa totale della città». Il centro deserto, le porte d’ingresso ai negozi sbarrate, i bar chiusi. Da giorni Pontedera ha un aspetto spettrale. E così è in tutte le città del Paese. La speranza è che l’incubo finisca il prima possibile. «In questo momento servono pazienza e attenzione. Dobbiamo seguire le regole e attendere novità da parte del governo. L’amministrazione lavora continuamente per garantire la salute dei cittadini, ma anche per far sì che quando tutto questo sarà finito Pontedera torni a essere una città viva, con negozi e locali che lavorano e danno dinamicità al centro e non solo». I binari su cui viaggia l’azione della giunta, dunque, sono due. La lotta al virus e la preparazione alla futura, ripida salita da scalare per far ripartire attività di quartiere e imprese del territorio. «Il congelamento delle imposte comunali – conclude Matteo Franconi – è il primo passo verso un piano di rilancio che definiremo nei prossimi mesi cercando di non lasciare indietro nessuno».
Il Comune di Pontedera consegnerà 75mila mascherine certificate sul territorio comunale. Cinque per ogni nucleo familiare. La consegna comincerà venerdì e dovrebbe concludersi entro domenica sera, portata avanti da un gruppo di volontari che girerà nei vari quartieri e nelle frazioni. L’investimento complessivo è di 120mila euro, e i soldi arrivano da Ecofor Service, azienda che si occupa, in Valdera e non solo, di stoccaggio e smaltimento di rifiuti, di cui il Comune di Pontedera detiene il 27% delle quote. «Nelle scorse settimane abbiamo approvato il bilancio relativo al 2019, e con nostra grande soddisfazione abbiamo riscontrato un andamento più che positivo dell’azienda. Per questo – spiega Rossano Signorini, amministratore delegato di Ecofor Service – abbiamo deciso di aiutare tutti i Comuni che detengono le nostre quote. All’unanimità abbiamo scelto di sbloccare dei fondi per essere d’aiuto in questo momento di emergenza». La consegna delle mascherine – impacchettate dall’azienda Athena Srl – in città e nelle frazioni avverrà attraverso personale volontario con indosso una pettorina arancione. Franconi mette in guardia la cittadinanza: «I cittadini non devono versare alcuna cifra per le mascherine. Non aprite a eventuali truffatori porta a porta».
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