Il presidio
Raccolte 1.800 firme per incrementare la terapia intensiva
VOLTERRA
«Serve accelerare i tempi per l’attivazione della terapia intensiva nel polo ospedaliero di Volterra, in sinergia con Auxilium Vitae e Asl». Questo il pensiero di Paolo Moschi, capogruppo di Uniti per Volterra, dopo l’annuncio del sindaco Giacomo Santi di uno studio di fattibilità proprio per incrementare l’area cardio-respiratoria.
«Qualcosa adesso si è mosso e finalmente possiamo dire che tutta la zona si è effettivamente espressa a chiare lettere per dotare della rianimazione il nostro ospedale – aggiunge Moschi –. Adesso la Valdicecina quindi è unita e compatta e chiede a Regione e Asl di fare presto per una soluzione che rimanga a tutela della salute e della vita nel nostro circondario».
Secondo Uniti per Volterra, «non abbiamo tempo per fare lunghi tavoli di discussione: una progettualità c’è, e fatta da medici competenti: questo lo sappiamo benissimo. Attendiamo che il presidente della Regione Enrico Rossi si esprima sul presidio ospedaliero di Volterra, perché alla fine sarà lui a dire o meno l’ultima parola».
Il gruppo di opposizione ha raccolto quasi 1.800 firme per chiedere l’allestimento di letti di terapia intensiva all’ospedale di Volterra. Per questo Moschi ringrazia Antonella Bassini, coordinatrice della Lista civica Upv, «perché la raccolta firme pro terapia intensiva sta andando bene e sta portando risultati. Siamo a quasi 1.800 firme raccolte in una settimana, ed è chiaro che andremo avanti. Adesso l’auspicio è quello di riuscire, veramente, a fare squadra, e di ottenere un risultato che Volterra attende da tempo, proprio in un momento nel quale non possiamo permetterci il lusso di aspettare il peggio». —
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