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la piscina castelfranco 

Grossi: «Alla fine del Covid-19 capiremo come andare avanti»

Il vicesindaco risponde ai collaboratori che hanno perso il lavoro: «Ristrutturazione e nuova gestione frenati da ritardi e coronavirus»

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CASTELFRANCO

Continua la polemica sulla piscina di Castelfranco dopo l’annuncio dello slittamento del bando tra burocrazia e conoravirus. Dopo le critiche all’amministrazione comunale da parte di collaboratori della piscina che hanno perso il lavoro e che parlavano di perdite di tempo, malgrado l’interessamento concreto di privati, è il vicesindaco Federico Grossi a intervenire smentendo la ricostruzione degli ex collaboratori Uisp Cuoio della piscina. «Non è vero che l’amministrazione comunale sia disinteressata alla piscina comunale di Castelfranco così come l’investimento sarebbe stato a carico di alcuni privati a fondo perduto senza onere per l’ente pubblico – dice Grossi –. Nel nostro programma di mandato c’è un punto molto chiaro dedicato alla piscina, che per noi è e rimane un caposaldo della nostra azione politica e abbiamo impiegato tutte le nostre forze per individuare una possibile soluzione per l’impianto».

Dopo la chiusura della gestione dello scorso settembre, prima della pubblicazione del nuovo bando di investimento e gestione, Grossi spiega che è stata fatta «una verifica tecnica degli investimenti da fare» e in seguito è stato «aggiornato il regolamento comunale per l’uso e la gestione degli impianti sportivi». Un passaggio risalente ai giorni prima di Natale, in cui l’amministrazione comunale si era presa l’impegno di «pubblicare l’appalto pubblico entro fine gennaio 2020».

«Con qualche settimana di ritardo siamo arrivati a febbraio con atto di indirizzo e schemi di appalto pronti – dice ancora il vicesindaco – dopodiché da fine febbraio a inizio marzo per il coronavirus ci siamo fermati».

Grossi è stato criticato dai collaboratori della piscina per la frase «in questo momento la piscina è l’ultimo dei problemi». E il diretto interessato spiega: «La mia non è stata una battuta infelice. Anzi, lo ripeto: siamo in un momento di estrema difficoltà per tutti. Da inizio marzo tutte le forze dell’amministrazione comunale sono concentrate per contrastare la diffusione del Covid-19. In queste condizioni non siamo in grado di pubblicare un appalto di investimento e gestione pluriennale e pensare di garantire un’apertura estiva a giugno di fronte a questa emergenza. Quando tutto sarà passato capiremo come andare avanti, i possibili investitori e ci sarà il tempo anche delle critiche. Ora però è il momento dell’unità per condividere tutti insieme un momento drammatico. È una questione di priorità. Ad ogni modo non mi sottraggo alle critiche dagli ex collaboratori Uisp della piscina, di chi giustamente sperava in una rapida riapertura che capiamo e comprendiamo. Come amministrazione comunale siamo e saremo sempre disponibili al confronto nella piena trasparenza come abbiamo fatto in tutti questi mesi». —

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