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«La piscina? Si è perso tempo Poteva riaprire a gennaio»

«La piscina? Si è perso tempo Poteva riaprire a gennaio»

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CASTELFRANCO

Alcuni collaboratori che prestavano servizio nella piscina comunale di Castelfranco rispondono all’amministrazione guidata dal sindaco Gabriele Toti sulla vicenda della mancata riapertura dell’impianto anche per la prossima estate: «L’emergenza da coronavirus non c’entra. La riapertura era possibile già a gennaio».«Ci preme rilevare – dicono i collaboratori rimasti senza lavoro – che l’emergenza sanitaria per il coronavirus a settembre, ottobre, novembre e dicembre 2019 per fortuna non esisteva, ma il Comune comunque non ha preso in considerazione le soluzioni all’epoca prospettate».

Secondo il personale dell’impianto, dalle soluzioni «emergeva l’interesse di privati allo sviluppo della piscina e la disponibilità a investire, considerato che l’onere dell’investimento sarebbe comunque gravato sul privato affidatario della futura gestione, non sul Comune. L’apertura della piscina, ammodernata e ristrutturata, a gennaio sarebbe stata possibile in base a quanto prospettato dal privato interessato al progetto. E che si era anche fatto carico di individuare ed elencare all’amministrazione comunale i lavori necessari all’impianto».

Pareri contrapposti in cui i collaboratori della piscina sembrano avere idee chiare: «I privati interessati c’erano e sarebbero stati pronti anche a investire nella piscina, ma è il Comune che prende le decisioni. Il virus non c’entra niente».

E per quanto riguarda la frase detta dal vicesindaco Federico Grossi («La piscina è l’ultima delle nostre preoccupazioni»), secondo gli ex collaboratori «implica che al Comune non interessa il destino delle persone che prestavano servizio nella piscina e che oggi sono disoccupate essendo state private dell’opportunità di lavorare». —

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