Il presidio
Leporaia, 7.800 euro per l’omologazione
SAN MINIATO. Sembra paradossale, in un momento di stop a tutte le attività, compresa quella sportiva, e con il Tuttocuoio destinato a salutare la serie D, visto l’ultimo posto in classifica in una stagione a dir poco avara di soddisfazioni, ma il Comune di San Miniato ha dovuto affidare l’incarico a un professionista per l’omologazione per l’attività di pubblico-spettacolo per l’impianto sportivo Leporaia a Ponte a Egola, necessaria proprio per la serie D. Oltre 7.800 euro per affidare al geometra Roberto Meropini per «l’incarico professionale per attività tecnica ed elaborazione documenti finalizzati all’omologazione dell’impianto sportivo Leporaia». Un’attività richiesta dalla legge, malgrado il coronavirus e la missione impossibile che ha davanti il Tuttocuoio per giocare di nuovo in serie D l’anno prossimo.
«È un paradosso, lo so – ammette il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli – visto il periodo che stiamo vivendo e la stagione che ha disputato il Tuttocuoio. Ma la legge parla chiaro. Senza l’omologazione si deve giocare a porte chiuse». —
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