Italia
Il nuovo look non arriva, interrogazione alla ministra
È stata presentata da Ziello (Lega) La consigliera di opposizione Silvia Squarcini: «Progetto da 350.000 euro annunciato più volte ma che non parte mai»
MONTOPOLI. «Il Comune non può continuare a procrastinare all’infinito, vogliamo sapere cosa è successo al progetto stazione». E fu così che la “questione Stazione” di San Romano arrivò in parlamento. È del 26 febbraio scorso l’interrogazione che il deputato pisano della Lega Edoardo Ziello ha presentato in parlamento indirizzato alla ministra dei trasporti Paola De Micheli, per capire se e come la Rete Ferroviaria Italiana abbia intenzione di investire nello sviluppo dello snodo ferroviario più importante del Comprensorio del Cuoio.
«La stazione di Montopoli ha svolto sul territorio una funzione propulsiva per lo sviluppo del polo urbano e della sua area produttiva, rappresentando anche un riferimento spaziale e orientando le localizzazioni insediative – si legge nell’interrogazione –. Da anni è presente un progetto di riqualificazione della stazione in fase preliminare, che è ancora oggetto di discussione e prevede il rilancio della stazione con la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi connessi, migliorando la possibilità di integrazione fra i diversi modi di locomozione. Questo si può ottenere migliorando il sistema della sosta con parcheggi scambiatori e il collegamento tramite mezzi pubblici su gomma, coordinando il complesso degli orari e incentivando anche l’uso della bicicletta; in una visione di insieme, la riqualificazione della stazione di Montopoli si interseca con un altro progetto regionale, questo in via di definizione, che è la ciclopista dell’Arno; allo stato attuale, il Comune di Montopoli andrebbe ad intervenire con un totale di 350 mila euro su un’area che è di proprietà della Rete ferroviaria italiana (Rfi). Si chiede di chiarire, per quanto di competenza, quali iniziative sono previste da Rfi per la riqualificazione della stazione». Alla base delle richieste il noto progetto di riqualificazione ad uso sociale di una parte dell’area della stazione, con particolare riferimento al vecchio scalo merci. «Un progetto lanciato e rilanciato da tempo, che però non parte mai – denuncia la consigliera montopolese della Lega, Silvia Squarcini –. Siamo di fronte ad una trattativa fra Comune e Rfi che continua a dilungarsi, senza che i cittadini abbiano chiarezza in merito ad un progetto la cui realizzazione è rimandata più e più volte. Ad agosto sembrava che il comune avesse il contratto per l’utilizzo dell’area già in mano, poi è venuto fuori che una parte di esso era di proprietà demaniale. In ultima istanza è venuto fuori che il tutto costerà al Comune 350mila euro, soldi che noi della Lega abbiamo contestato in una serie di voci di spesa e che avremmo voluto recuperare con il vicino parcheggio. Ma qualsiasi discussione in merito diventa difficile se i nostri interlocutori non ci dicono chiaramente a che punto è il progetto e se Rfi farà la sua parte». —
Nilo Di Modica
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