Il Tirreno

Pontedera

“sport bonus” e polemiche politiche 

Svelato il benefattore della nuova palestra: è la Tecnoambiente

Nilo Di Modica
Svelato il benefattore della nuova palestra: è la Tecnoambiente

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. All’inizio fu lo “Sport bonus”, la possibilità per aziende, privati e associazioni di contribuire alle spese per la realizzazione di opere pubbliche di carattere sportivo in cambio di sgravi fiscali, anche a San Miniato. Poi, i soldi, da un’azienda le cui generalità non sono mai state rese note, arrivarono: ben 50mila euro. Un “mistero” durato il tempo di una richiesta di accesso agli atti, per una caccia che ha visto in queste settimane opposizioni e non solo impegnate a scovare il nome: è la Tecnoambiente. La ditta di trattamento rifiuti pericolosi e non, di Ponte a Egola, da anni storico sponsor dell’omonima squadra di volley, avrebbe partecipato con l’importante elargizione al progetto del Comune guidato dal sindaco Simone Giglioli, che ha attivato lo strumento dello Sport Bonus in vista della realizzazione della nuova palestra in tensostruttura da 360.000 euro a Fontevivo, accanto al Pala Crédit Agricole.

Operazione legittima ma che subito ha scatenato i malpensanti, fra cui l’Unione Inquilini e CambiaMenti. «Tutta questa vicenda ha preso, a causa dell’atteggiamento delle istituzioni comunali, le fattezze di una “novella dello stento” – scrive Luca Scarselli, dell’Unione Inquilini –. Infatti, il comune di San Miniato ha continuato a tenersi abbottonato sul nome del “Benefattore”, come se fosse un importantissimo segreto industriale, facendo nascere una specie di alone di mistero che ovviamente non aveva e non ha senso. Così, siamo a chiedere pubblicamente alla suddetta società di rinunciare alla privacy che gli deriva dalla normativa tributaria e rendere pubblica la propria identità e le proprie motivazioni. In particolare, chi ha donato la suddetta somma di 50mila euro ha diritto al 65 % di credito di imposta e così permette un notevole abbattimento della spesa, ma sarebbero certamente interessanti le motivazioni della decisione, senza ovviamente insinuare niente su tutta la vicenda».

Una vicenda inevitabilmente tutta politica, che non a caso sarà argomento anche del prossimo consiglio comunale, che si terrà giovedì prossimo a porte chiuse causa coronavirus, dopo la presentazione di un’interpellanza di Cambiamenti, lista che a più riprese anche in campagna elettorale aveva fatto oggetto delle sue critiche proprio la Tecnoambiente, in merito alla richiesta presentata al Comune di allargamento dell’impianto di Ponte a Egola, già al centro di un ricorso Tar delle aziende vicine fra accuse di provocare maleodoranze nella località e preoccupazioni di natura ambientale. «Data la cifra, per motivi di trasparenza, chiediamo al Comune di fare chiarezza sull’origine della donazione» chiede Manola Guazzini, di Cambiamenti, che la nuova palestra la riterrebbe più idonea «ai fini di una migliore funzionalità didattica e di un risparmio di risorse pubbliche nell’area adiacente all’Itc Cattaneo, in modo da rispondere anche alle esigenze delle attività motorie e sportive della scuola». —

Nilo Di Modica

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web