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Appartamenti nell’ex fonderia e spazi per servizi alla Crastan
Due aree industriali storiche del territorio pontederese pronte a cambiare volto. Approvata in consiglio comunale la variante per il recupero e la trasformazione
PONTEDERA. L’ex fonderia Ceccanti, nella frazione di La Rotta, e l’ex stabilimento Crastan, in via I Maggio. Due angoli storici del territorio pontederese, pronti a cambiare volto. . Nel consiglio comunale di venerdì è stata approvata la variante semplificata al piano strutturale e al regolamento urbanistico per l’attuazione di recupero delle due aree, a cui si collega il piano di costruzione di alcune abitazioni nella zona del Chiesino, al confine tra Pontedera e Calcinaia, non lontano dal canale Scolmatore. In particolare, dove oggi si trovano i resti dell’ex fonderia Ceccanti, verrà attuato un piano di rigenerazione urbana, uno strumento urbanistico che permette di ridurre il consumo di suolo intervenendo su aree soggette a degrado cercando di favorire il rinnovo dei contenitori urbani, la qualità degli spazi pubblici e un recupero dei volumi esistenti. Addio alla vecchia fabbrica dunque, a favore di abitazioni e aree verdi. «Da cittadino di La Rotta sono contento, ma invito l’amministrazione a controllare velocemente la qualità dei terreni nell’area dell’ex fonderia. Se saranno necessarie delle bonifiche prima di costruire, che quest’ultime non vengano pagate con soldi pubblici», ha detto durante il consiglio Matteo Bagnoli di Fratelli d’Italia, che si è astenuto al momento di votare i piani di recupero dell’ex Ceccanti e della ex Crastan. Come lui hanno fatto Franco Valleggi, di Fratelli d’Italia e Fabiola Toncelli, del Movimento 5 Stelle.
Potranno partire i lavori anche nell’area che racchiude il vecchio stabilimento Crastan, in via I Maggio. Qui è prevista la realizzazione di uffici, posti auto, piccoli negozi di vicinato, e soprattutto, del museo che racconterà la storia dell’industria specializzata nella produzione di prodotti alimentari alternativi al caffè, come il caffè d’orzo e il cappuccino solubile. Al posto della fabbrica verrà realizzato un palazzo di tre piani, con parcheggi e piccoli negozi. Le attività commerciali e produttive previste per l’area del Chiesino sono state spostate alla ex Crastan, mentre la parte residenziale prevista alla ex Crastan è stata spostata al Chiesino, dove è previsto anche un modesto ampliamento dell’area artigianale già esistente.
I lavori sono a carico di lottizzanti privati. Difficile, dunque, al momento, fissare delle date precise per l’inizio dei lavori e quindi per il loro termine. Di sicuro, i connotati dell’ex fonderia Ceccanti e della ex Crastan cambieranno in modo radicale.
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