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«Fino all’ultimo tenteremo di allargare la coalizione»

Francesco Loi
«Fino all’ultimo tenteremo di allargare la coalizione»

Cerri, segretario provinciale del Pd: mi ribello all’idea che tutto sia già deciso Convocata l’assemblea comunale. «Le primarie aperte? Non escludo niente»

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PISA. «Mi voglio ribellare all’idea che tutto sia già fatto e che ognuno vada avanti così per la sua strada. Apriamo una discussione». Fabrizio Cerri, nuovo segretario provinciale del Partito democratico, è alle prese con la grana Cascina.

Dal progetto di un’ampia coalizione anti-centrodestra a trazione leghista si è già passati a tre candidati sindaco con le rispettive formazioni: Michelangelo Betti scelto dal Pd cascinese (prima della nomina di Cerri a segretario) e sostenuto dalla lista “Per Voi” di Bice Del Giudice; Cristiano Masi, alfiere della sinistra a cominciare da Cascina Oltre; Fabio Poli, per socialisti e Movimento 5 Stelle.

Cerri però non demorde e dice che «cercherà di fare il possibile e anche oltre» per provare «fino all’ultimo secondo» ad allargare la coalizione di centrosinistra convergendo su un nome unico.

Cerri, ma come tenterà di realizzare quella che si preannuncia come una vera impresa?

«Attraverso la partecipazione, il confronto. All’inizio della prossima settimana si riunirà l’assemblea comunale del Pd. Dobbiamo fissare anzitutto gli obiettivi. Sapendo che o si riesce subito a costruire una coalizione più ampia oppure tutto diventerà più difficile».

Il suo appare già come un messaggio molto chiaro, soprattutto per i democratici…

«La mia idea è sempre quella: fare tutto il possibile, e anche oltre, per recuperare, se ci sono gli spazi, una soluzione unitaria nel centrosinistra. E questo sarà un tentativo per il quale spendersi fino all’ultimo secondo possibile. Un’alleanza ampia è la precondizione per riconquistare Cascina. Altrimenti il quadro rischia di diventare più complicato».

Gli ultimi comunicati stampa, quello del Pd cascinese e quello di Cascina Oltre, spingono per i rispettivi candidati senza particolari aperture…

«Il confronto serve a questo, a provare ad imboccare una strada per ritrovare l’unità. Il Pd non può essere l’unico attore e tutto non dipende comunque solo dal Pd».

Resta la finestra di un’intesa al ballottaggio…

«Resta una finestra, ma la ritengo una prospettiva rischiosa. Non credo che stare in competizione al primo turno porti poi, in occasione del ballottaggio, a far convergere tutti i voti da una parte. Ci sono studi che dimostrano semmai il contrario. Al ballottaggio entrano in ballo sensibilità e sensazioni che rendono lo scenario diverso e sicuramente non scontato».

Ma come pensa di attivare o riattivare il dialogo?

«Certo, se i due candidati, insieme agli alleati, trovassero tra loro una soluzione sarei contentissimo. Sono convinto che se fissiamo l’obiettivo comune, gli strumenti poi si possano trovare sin dai prossimi giorni».

Da sinistra si propongono primarie aperte: lei cosa dice al proposito?

«Che non escludo niente, in un senso o nell’altro. Le soluzioni con la buona volontà si possono trovare. L’importante è confrontarsi e guardare l’obiettivo». —

Francesco Loi

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