Il Tirreno

Pontedera

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Stalking alla moglie dell’amante: impiegata condannata a un anno

P.B.

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pontedera. Una storia extraconiugale con epilogo giudiziario per un’impiegata riconosciuta colpevole di stalking nei confronti della moglie di quello che per un lungo periodo era stato il suo amante.

Una vicenda che ha avuto il suo primo passaggio in Tribunale con la sentenza di condanna a un anno con la sospensione della pena pronunciata dal giudice Grazia Maria Grieco a carico di Cinzia Cecconi, 54 anni, originaria di Fauglia.

Il pm onorario Giovanni Pepe al termine della sua requisitoria aveva chiesto una pena di 18 mesi. Il giudice ha rinviato in sede civile la quantificazione del danno chiesto dalla parte offese, rappresentata in giudizio dall’avvocato Giuseppe Carvelli.

Nel corso del dibattimento accuse e parte civile hanno messo in evidenza una serie di comportamenti attribuiti all’imputata (coniugata, ndr) ai danni dell’ex amante, ma soprattutto verso sua moglie.

Un’insistenza, stando agli atti, orientata soprattutto a far interrompere la relazione tra la donna e suo marito con cui l’impiegata aveva allacciato e portato avanti un rapporto che pensava duraturo.

Stando alla querela contro l’impiegata averebbe tempestato di telefonate la moglie del suo amante raggiunta anche sul posto di lavoro e in alcuni locali della Valdera dove sapeva di trovarla in compagnia del marito. La vittima degli assalti, tra le altre cose, è stata costretta a cambiare numero di cellulare. Poi la denuncia e ora il processo di primo grado con la condanna dell’impiegata ritenuta stalker. —

P.B.

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