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Due giorni in catene al consiglio regionale per difendere l’ospedale dai tagli

Due giorni in catene al consiglio regionale per difendere l’ospedale dai tagli

Protesta contro l’intesa tra Comune, Asl e Società della salute «Chiediamo lo stop all’iter del depotenziamento»

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VOLTERRA. Decisione choc dell’associazione Sos Volterra per la difesa dei posti letto all’ospedale Santa Maria Maddalena. Per far sentire la propria voce e il dissenso nei confronti del taglio dei letti in favore delle cure intermedie, sarà messa in atto una protesta che prevede l’incatenamento per due giorni di fronte alla sede del consiglio regionale a Firenze.

Martedì e mercoledì sono i giorni scelti dai rappresentanti dell’associazione che da anni si interessa, tra l’altro, della sanità in Valdicecina per la manifestazione contro il ventilato depotenziamento del presidio ospedaliero di Volterra. «L’associazione Sos Volterra denuncia la sottoscrizione da parte dell’amministrazione comunale del protocollo con Società della salute e Asl che destina otto posti letto dell’ospedale “riconvertiti, o rimodulati, in cure intermedie dedicate ai pazienti post acuti, alla riabilitazione e ai pazienti terminali”. Una decisione che porterebbe l’ospedale dagli attuali 54 a 46 posti letto».

Secondo l’associazione, «in questo modo andiamo ben al di sotto dei 50 posti letto e questo ci declassa a ospedale di serie C, e non lo diciamo noi di Sos, ma le linee guida di emergenza-urgenza 2019 sull’emergenza intraospedaliera con ovvie e drammatiche conseguenze in primis per il pronto soccorso».

Sos Volterra, poi, ricorda che «le linee guida 2019 sull’emergenza intraospedaliera descrivono, infatti, tre classi di ospedali: quelli sopra i 500 posti letto, quelli fra 500 e 50 e quelli sotto i 50 posti letto, stabilendo per ciascuna di queste classificazioni condizioni diverse di operatività».

Una protesta che, quindi, mette nel mirino il protocollo firmato da Comune di Volterra, Società della salute e Asl, ma che punta a far chiarezza su un aspetto certamente non secondario per il futuro dell’ospedale di Volterra. «Saremo là, incatenati – spiegano gli organizzatori – perché la politica ci ascolti. Facciamo appello a chi, speriamo numerosi, ci darà un sostegno morale con la propria presenza, anche se per soli pochi minuti. Nessuno ci dirà mai che vuol chiudere l’ospedale, ma il rischio è che il Santa Maria Maddalena si spenga pian piano, se non si investe da subito per garantire la massima operatività, evitando di lasciare da soli i professionisti e smettendo di operare tagli mascherati».

Infine la richiesta: «Chiediamo quindi alla Regione Toscana, nel rispetto del protocollo dalla stessa approvato, che parla di potenziamento dell’ospedale, di bloccare l’iter dei tagli, chiedendo allo stesso tempo un incontro urgente in commissione regionale Sanità su questi temi fondamentali per la nostra comunità». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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