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«Siamo noi la vera alternativa alla Lega e non il Pd. Andremo al ballottaggio»
Fabio Poli (Socialisti) racconta com’è nata l’idea della lista civica con i Cinque Stelle per le amministrative di Cascina
l’intervista
Fabio Poli, geometra 59enne, un passato da assessore a Cascina e poi da consigliere comunale, alle prossime amministrative sarà il candidato sindaco di una lista civica che avrà il sostegno dei Socialisti, partito in cui milita da sempre, e dei Cinque Stelle, oltre che dei cittadini pronti a riconoscersi in questo progetto. Poli è dipendente della Regione, lavora nel settore progettazione della Direzione politica della mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico locale.
Come nasce la sua candidatura?
«Da quello che abbiamo visto negli ultimi anni. Mancano le idee sul ruolo che Cascina dovrebbe avere per il rilancio di un territorio rispiegato su se stesso. Polo e area commerciale di Navacchio dovevano essere i due volani per lo sviluppo economico. Il progetto legno non è decollato. Restano 2 o 3 presenze importanti in questo settore che lavorano soprattutto nella cantieristica. Cascina non si caratterizza più come città del mobile e dell’artigianato».
Chi sostiene la sua candidatura?
«I Socialisti, ma non solo. Abbiamo trovato un accordo con i 5 Stelle. Ci sono persone disponibili a sostenermi della società civile, tanti cittadini di diverso orientamento politico che si riconoscono, come me, nei valori della sinistra. Hanno anche sottoscritto un documento per la mia candidatura».
L’accordo con i 5 Stelle sorprende?
«Non direi. Suggella la sinergia che c’è stata in questi anni in consiglio comunale. Siamo stati gli unici a fare una vera opposizione. Il Pd non ha brillato in questo. E non per colpa dei giovani consiglieri ma perché c’è un partito che, dopo avere chiuso negativamente un’esperienza di governo durata 70 anni, ha avuto difficoltà a produrre un progetto di opposizione alla Lega e al centrodestra».
Come vede i suoi avversari?
«Bice Del Giudice la conosco poco e comunque si è tirata fuori dalla candidatura prima ancora che si capisse il suo progetto. Non ho capito bene la sua mossa, dalle presenze si intuiva che il suo era un progetto organico al Pd. Molti dimenticano che alle amministrative il Pd, con l’ex sindaco Alessio Antonelli, ha perso il 25% dei consensi. Non è poco. Non si può fare finta che non ci sia stato questo passaggio. Michelangelo Betti ha un approccio ai problemi che procede per enunciazione. L’azione politica di Leonardo Cosentini, a mio parere, procede più per interventi mediatici che concreti. Lo abbiamo visto, come assessore alla scuola, quando c’è stato l’incendio dei Monti Pisani. Con un post su Facebook creò indecisione tra gli stessi operatori scolastici. Anche come ha gestito la vicenda del tendone di “Chez nous le cirque” di Cristiano Masi (sarà il candidato di Cascina Oltre?) non mi ha convinto, tante promesse e nessun atto concreto».
Lei non risparmia nessuno... Ma se si arrivasse al ballottaggio con chi si schiererebbe, con la Lega e il centrodestra o con il Pd e il centrosinistra?
«Se riusciamo a circoscrivere un’azione politica sui programmi, al ballottaggio con uno dei due schieramenti ci andiamo noi con la lista civica, vera alternativa a quello che è stato nei 70 anni prima e con l’ultima amministrazione».
Se dovesse fare il sindaco, quale progetto attuerebbe come prima cosa?
«Partirei dalla piazza di San Casciano. E non perché è il mio paese. Ma perché con la bellissima Pieve Romanica è uno dei siti architettonici e storici più belli del territorio. Definirei subito una prospettiva reale per il Polo di Navacchio dove le start up possono produrre lavoro e guadagni diffusi. Definirei il ruolo di Cascina nell’area vasta. Finora, anche con il centrodestra, prevale sempre la visione Pisano-centrica del territorio. Non può essere così... C’è bisogno di rendere il territorio più attrattivo».
State lavorando al programma? Avete già scelto nome e simbolo per la lista?
«Nome e simbolo li presenteremo a fine mese. Il programma ruota intorno a tre punti-chiave: lavoro, sviluppo, ambiente». –
Sabrina Chiellini
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