Distrutti decine di bivacchi di pusher alle Cerbaie
Spinelli ai privati: «Pulite i boschi il Consorzio può garantire il taglio della vegetazione a prezzi bassi Spero che venga incastrato chi rifornisce gli spacciatori»
FUCECCHIO. Prosegue l’azione di contrasto agli spacciatori nelle Cerbaie: parallelamente all’attività investigativa-repressiva dei carabinieri, la polizia municipale dell’Unione dei Comuni (in collaborazione col Consorzio Forestale delle Cerbaie e con l'ausilio del personale di Alia) si sta occupando di individuare e poi smantellare i bivacchi dei pusher all’interno dei boschi. Da inizio anno, cioè da quando questa task force è stata messa in campo, sono decine le postazioni degli spacciatori rimosse.
Di questo e di altro si è discusso ieri nella riunione della commissione consiliare dedicata alla sicurezza, che tra l’altro sta lavorando sulle modifiche al regolamento di polizia urbana per introdurre la fattispecie del Daspo Urbano. «Dobbiamo – spiega il sindaco Alessio Spinelli – continuare quest’azione, che due volte a settimana tante persone impegnate a trovare e smantellare questi bivacchi dove gli spacciatori vivono in attesa di consegnare la dose di droga. Abbiamo notato che – in molti casi – dove siamo già passati la postazione non viene ricreata, anche se nei luoghi più “frequentati” gli spacciatori tendono a tornare; se tornano, tuttavia, noi smantelliamo di nuovo. Via Pesciatina, Rimedio, Ramoni, Salanova, Montebono, Cascinaccia, Pinete e Casabianca sono le strade perlustrate dai vigili con Alia e il Consorzio. In via Pesciatina sono state trovate anche delle siringhe».
Questo fa pensare che oltre alla cocaina in polvere ci sia anche offerta di eroina, che è sempre presente sebbene “l’oro bianco” (cioè la cocaina) la faccia da padrone da anni. Il sindaco, poi, lancia una proposta ai privati (e al consorzio): «Visto che la maggior parte del bosco è di proprietà privata, potremmo proporre ai privati di pulire e tagliare la vegetazione rivolgendosi al Consorzio, il quale applicherebbe loro dei prezzi più bassi».
Anche le porzioni di bosco dove già stanno intervenendo vigili, Alia e Consorzio sono private, dato che gli spacciatori non badano certo a questi particolari. Il sindaco, infine, lancia un’ulteriore proposta: «Mi auspico che l’Arma riesca a colpire chi porta materialmente in auto gli spacciatori nel bosco; dobbiamo colpirli risalendo la catena di comando, anche perché con la non certezza della pena queste persone vengono arrestate e il giorno dopo sono già in libertà». Colpire, quindi, i “fiancheggiatori”. E colpire anche i clienti: in questo senso vanno le ordinanze – che verranno redatte prossimamente – di divieto di fermata e sosta nelle strade dello spaccio. Queste saranno pronte una volta individuata l’area rurale nella quale applicare il Daspo. Ma prima c’è da passare dall’approvazione della Commissione 1 (che a differenza di quella sulla sicurezza non è soltanto consultiva) e dal vaglio del consiglio comunale. —
Marco Sabia
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