Il Tirreno

Pontedera

IL SINDACO di CHIANNI GIACOMO TARRINI 

«Regione e Rossi assenti, il caso Grillaia va risolto Difendo il mio territorio»

«Regione e Rossi assenti, il caso Grillaia va risolto Difendo il mio territorio»

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CHIANNI. «Leggo la stampa di questi giorni in merito alla possibile riapertura della discarica della Grillaia: intanto faccio presente che, purtroppo, il problema insiste sul territorio comunale di Chianni, i danni maggiori per questo sito sono ricaduti e continuano a ricadere sul territorio di Chianni».

Inizia così una nota del sindaco Giacomo Tarrini, che prosegue: «Come giustamente accaduto fino a ora che c’era da discutere e lottare nei luoghi preposti, il mio ruolo è stato quello di coordinatore e continuerà a esserlo. Ma facciamo qualche passo indietro. La mente va al gennaio 2014 quando i sindaci di Chianni Lajatico e Terricciola, insieme all’allora presidente della Provincia firmavano il protocollo d’intesa cosiddetto a “rifiuti zero”: tutti eravamo soddisfatti del risultato raggiunto (io allora ero in minoranza). Contemporaneamente, in Provincia veniva emanata una determina dirigenziale che approvava il conferimento di 270mila metri cubi di rifiuti come pulper di cartiera e altro. Il progetto fu impugnato dai Comuni di Chianni e Lajatico fino alla sentenza del Tar dell’anno successivo che nel 2015 spegneva le aspettative nate col protocollo d’intesa. Il periodo gennaio-maggio 2014 tra l’altro era quello che portava alle elezioni amministrative. Il progetto non fu mai realizzato. A dicembre 2019, di fronte a un’imminente Conferenza dei servizi, dove si andava a valutare un progetto che prevedeva l’apporto dei soliti 270mila metri cubi di materiale tra cui eternit, dopo anni d’assenza di dialogo più volte tentato da parte mia o quantomeno di fronte a riunioni inutili in Regione insieme ai colleghi sindaci, alla minoranza del Comune di Chianni (all’inizio della passata legislatura), veniamo convocati dal Capo di gabinetto della presidenza per testare la possibilità di giungere a un’alternativa al progetto discusso in conferenza dei servizi. Ovviamente questo tavolo non ha prodotto alcunché e il 12 febbraio il progetto è stato approvato.Purtroppo la politica è stata troppo assente in questi anni, presidente Rossi in testa il quale mi aveva promesso di affrontare il tema già dal 2015 in occasione della sua rielezione; in realtà noni ha mai risposto alle mie email. Questa particolare attenzione della politica si manifesta, come già nel 2014, mentre si avvicinano le elezioni regionali di maggio. La situazione è molto seria e non permetto a nessuno di giocare sulla pelle dei cittadini. Non resta – conclude Tarrini – che rivolgersi ai consiglieri regionali del territorio, finora poco presenti, al presidente Rossi totalmente assente, all’attuale presidente del consiglio regionale e candidato a governatore della Toscana: avete un’ultima opportunità per portate la voce dei territori in giunta regionale che dovrà valutare la decisione presa in Conferenza dei servizi. Quella decisione non dev’essere approvata».–

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