Il presidio
Ecomostro, contratti in scadenza Ora si punta a un rapido sgombero
Il prefetto si impegna «per il superamento della situazione di degrado socio-ambientale». Ci abitano più di duecento persone, quaranta le famiglie
PONSACCo. Ormai nel palazzo di via Rospicciano abitano più di 220 persone (una quarantina di famiglie), quasi tutte arrivate nella cittadina del mobile dopo lo sgombero dei campi rom di Pisa e Navacchio. L’immobile è nelle mani dei vari curatori fallimentari visto che la Futura Immobiliare, la società che lo ha realizzato, è stata travolta dai guai economici e giudiziari. Dopo riunione, comitati per l’ordine e la sicurezza, operazioni delle forze dell’ordine, l’altra sera c’è stato un nuovo tavolo in prefettura sulla questione “Ecomostro” di via Rospicciano.
A tenerlo il prefetto Giuseppe Castaldo, che ha promesso il «massimo impegno a tutela della pubblica sicurezza e a contribuire a iniziative per il superamento di situazioni di degrado socio-ambientale». Presenti i vertici delle forze dell’ordine provinciali e l’assessore regionale alla sicurezza e integrazione Vittorio Bugli. L’idea è quella di arrivare allo sgombero del palazzo. Il Comune esce dall’incontro con la promessa di una maggiore presenza «delle pattuglie di polizia e carabinieri con turni specifici che garantiranno un maggiore controllo ne sul territorio», che soddisfa la sindaca, Francesca Brogi. Il Comune insiste: «l’immobile deve essere sgomberato» per evitare che si crei una sorta di ghetto. Del resto l’immobile dovrà essere messo «all’asta per la vendita e quindi, come hanno confermato i curatori, dovrà essere svuotato. A tal proposito ci hanno confermato che l'iter fallimentare sta proseguendo e presto, si parla di settimane, tutti i contratti di affitto decadranno senza possibilità di essere riconfermati».In ragione di ciò si è dato avvio a un percorso che vede l’impegno congiunto sia della Regione Toscana che della prefettura di Pisa per iniziare un alleggerimento dello stabile. La sindaca Brogi resta ferma: «Apprezzo la decisione del prefetto di inviare nuove pattuglie sul territorio e di attuare controlli straordinari, è importante far capire ai cittadini che le Istituzioni e le forze dell’ordine stanno lavorando per la soluzione delle diverse problematiche e dare un segnale forte della loro presenza sul territorio. L’obiettivo primario però resta lo svuotamento dello stabile». Ma serve, puntualizza Brogi, un impegno di «tutte le parti coinvolte a partire proprio dalla prefettura e dalla Regione per trovare alloggi alternativi e raggiungere questo obiettivo».
L’assessore regionale Bugli conferma il lavoro svolto: «Da mesi stiamo cercando di collaborare per risolvere una situazione che non avrebbe dovuto determinarsi. La Regione cercherà di sollecitare tutti a lavorare in questa direzione e, se questo sarà lo spirito, farà certamente la propria parte». Gli inserimenti delle famiglie rom sono avvenuti in accordo con la società della salute di Pisa, iniziati quando Pisa era amministrata dal centrosinistra e proseguiti anche successivamente. Lo sgombero del campo di Navacchio è stato voluto dal centrodestra e attuato di concerto con i servizi sociali, oltre che con le forze dell’ordine. —
S.C.
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