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Piaggio: vittoria del Sì nel referendum per l'approvazione dell'accordo aziendale

Sergio Braccini
Piaggio: vittoria del Sì nel referendum per l'approvazione dell'accordo aziendale

A livello di Gruppo (Piaggio, Moto Guzzi e Aprilia) ad approvare il nuovo integrativo è stato il 71% dei lavoratori. Nell'accordo ci sono un premio di risultato e il tempo pieno per 65 part time verticali

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PONTEDERA. Nella giornata di venerdì 14 febbraio si sono concluse le operazioni di voto per l’approvazione del primo contratto aziendale del Gruppo Piaggio & C. Spa, che hanno visto il coinvolgimento di tutti i lavoratori degli stabilimenti di Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi.  La partecipazione al voto è stata molto alta. Si sono espressi in 2.225 tra lavoratori e lavoratric,i pari al 70,7 % degli aventi diritto, con il seguente risultato: per il SI n° 1.576 voti pari al 71,3%;  per il NO n° 635 voti pari al 28,7%.

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In tutti gli stabilimenti del Gruppo Piaggio ha vinto il SI e la partecipazione al voto è stata del 70,7%. Nello specifico: a Pontedera (su un totale di 2456 aventi diritto al voto si sono presentati alle urne in 1612, pari 65,6% del totale) hanno espresso parere favorevole all’accordo 993 lavoratori (62,16%) mentre hanno detto no in 605 (37,9%) con 14 tra schede bianche e nulle. Negli altri stabilimenti del Gruppo la vittoria del SI è stata ancora più netta: 96% alla Guzzi di Mandello Lario (100 lavoratori) e 95% all’Aprilia di Noale e Scorzé (in tutto 589 lavoratori).

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“Con il voto favorevole della maggioranza dei dipendenti Piaggio – si legge in una nota a firma congiunta di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm- Uil – si conclude positivamente una lunga trattativa aziendale durata oltre due anni e mezzo, che ha visto la partecipazione delle delegazioni di Fim-Fiom-Uilm di tutti gli stabilimenti del Gruppo: Pontedera, Noale e Scorzè, Mandello del Lario. Le lavoratrici e i lavoratori del gruppo hanno saputo riconoscere positivamente il difficile negoziato che ha portato oggettivi miglioramenti economici e vantaggi sulla parte normativa”.

Nella nota, le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm “esprimono forte soddisfazione per il risultato ottenuto e per l’ampio sostegno espresso dai lavoratori con il voto favorevole, nello stesso tempo ritengono fondamentale l’apporto al negoziato dato dalle delegazioni delle Rsu di tutti gli stabilimenti italiani, che attraverso un forte lavoro unitario hanno consentito di superare le fasi di maggior criticità della trattativa, rinnovando dopo oltre 11 anni il contratto aziendale del Gruppo Piaggio”.

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SCHEDA ACCORDO AZIENDALE GRUPPO PIAGGIO: LE PRINCIPALI NOVITA'

Sulla parte normativa

1) Nuove relazioni industriali di gruppo, recependo le novità positive del Ccnl, costituendo il coordinamento nazionale e un comitato consultivo di partecipazione, che avranno il compito di discutere delle strategie generali del gruppo, verranno rafforzate le commissioni di fabbrica (ambiente salute e sicurezza, Organizzazione del Lavoro, formazione continua, Welfare, pari opportunità), a cui vengono affidati importanti compiti quali l’analisi analisi dei tempi di lavoro, delle saturazioni e degli ambienti di lavoro compreso il microclima, analisi dei mancati infortuni, coinvolgimento di RLS e lavoratori nella prevenzione, la verifica della correttezza degli inquadramenti professionali, l’esercizio del diritto soggettivo della formazione continua e la sua certificazione;

2) Part-time verticali di Pontedera in tempo pieno, con una verifica intermedia il 30.6.2021, mantenendo impegni sulla trasformazione al 75% e comunque di tutti i contratti entro il 31.12.21;

3)  Orario di lavoro, la flessibilità in entrata e in uscita per gli impiegati part-time viene ampliata a 15 minuti; i permessi a recupero vengono aumentati da 6 a 8 ore, con l’impegno a verificare la fattibilità ad estendere la flessibilità d’ingresso nelle aree operaie indirette, la sperimentazione dello smart-working;

4) Part time orizzontali, saranno concessi per periodi non superiori a 12 mesi, con possibilità di ulteriori proroghe per periodi non inferiori a 6 mesi;

5) Contratti a Termine, viene rafforzato il diritto di precedenza dei lavoratori a termine e in somministrazione nelle successive assunzioni a tempo indeterminato; si approfondiranno eventuali soluzioni legali e contrattuali per superare lo scoglio delle causali, posto dalla attuale legge, alla riassunzione dei medesimi lavoratori con contratti a termine o in somministrazione;

6) Sull’orario plurisettimanale non ci sono stati peggioramenti, verrà applicato quanto già previsto dal contratto nazionale e dagli accordi aziendali.

7) Facilitazione al reinserimento delle lavoratrici madri e un accordo contro le molestie sessuali.

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Sul nuovo Premio di risultato

1) Il valore massimo PDR del premio sarà di 3.000 euro annui; i parametri saranno redditività, produttività e difettosità; gli obiettivi saranno individuati ciascun anno;

2) gli anticipi mensili del premio saranno aumentati a 120 euro da marzo 2020, a 140 euro da gennaio 2021 e a 155 euro da gennaio 2022, più circa 400 euro erogate ad aprile 2020 (di cui 360 a titolo di una tantum e gli altri a titolo di recupero degli anticipi di gennaio e febbraio);

3) la detassazione dei premi. Aumenti e detassazione consentiranno a regime di raddoppiare il netto del PDR rispetto ai valori attuali;

 

 


 

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