Grillaia, il sindaco Mirko Bini pronto alla mobilitazione
Il primo cittadino di Terricciola ribadisce il suo no alla riapertura della discarica e chiama in causa la Regione. In suo appoggio si schierano anche le opposizioni
TERRICCIOLA. La Grillaia non deve riaprire. È questa la posizione del sindaco di Terricciola, Mirko Bini, che dopo la conferenza dei servizi della Regione Toscana si schiera apertamente contro il progetto di rivitalizzazione della Nuova Servizi Ambiente. E non è solo: con lui ci sono anche i Comuni di Chianni e Lajatico, che hanno espresso unitamente la loro posizione contraria alla ripresa delle attività nella ex discarica. Un’attività che, va specificato, in conferenza dei servizi è stata prefigurata come esclusivamente limitata allo stoccaggio di cemento e amianto.
Ma per il sindaco Bini si tratta, comunque, di un’opzione improponibile. «Invito il presidente Rossi, il presidente del cnsiglio regionale Eugenio Giani e tutti gli assessori a valutare bene la situazione – dice il sindaco di Terricciola – non si può dare corso ad un progetto che di fatto parla di una riapertura del sito della Grillaia». Soprattutto perché, spiega Bini, una riattivazione del sito potrebbe avere anche un certo impatto sociale. «La Grillaia – continua – è un luogo in cui, in passato, si sono registrati momenti di tensione sociale e problemi di ordine pubblico». Un progetto osteggiato dal sindaco anche per la ricaduta negativa che una riapertura della Grillaia potrebbe avere sull’economia del territorio. «Il Comune di Terricciola vanta eccellenze agricole e turistiche, con oltre venti aziende vinicole che esportano in tutto il mondo e flussi turistici in aumento – spiega Bini – con questo progetto, ci troveremmo a fronteggiare un nuovo problema ambientale, mentre stiamo iniziando il percorso di Distretto Rurale e coltivando l’ambizione di un Bio Distretto». Un’ipotesi, dunque, che Bini non vuol prendere neppure in considerazione. «In qualità di sindaco farò ogni azione possibile per scongiurare una riapertura del sito – conclude Bini – chiedo una soluzione pubblica a una vicenda che da troppi anni ci vede impegnati in una difesa del nostro territorio».
A Bini si unsice anche l’opposizione di Terricciola SiCura. «Condividiamo le preoccupazioni di Bini in merito al rischio di riapertura della discarica di Chianni – scrivono i consiglieri di minoranza – più volte, anche in questa legislatura, ci siamo spesi su questa vicenda e abbiamo ribadito la nostra contrarietà e la necessità di azioni che puntino a sensibilizzare la politica regionale e provinciale sulla salvaguardia del territorio e sulla soluzione della bonifica». Dello stesso avviso anche il consigliere regionale Antonio Mazzeo. «Mi attiverò insieme a Bini affinché sia trovata una soluzione che possa essere soddisfacente per tutti e che sia in grado di tutelare i cittadini e le tante realtà che, in questi anni, hanno scelto di investire a Terricciola – dice – come abbiamo sempre detto, il nostro obiettivo è quello di coniugare ambiente e sviluppo». –
Pietro Mattonai
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