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«Caro Mauro, il mondo conoscerà il tuo valore»
La lettera di Giovanna Carboni al figlio, morto nel 2017 in un incidente stradale, nel libro premiato dal Comune di Firenze: sei madri raccontano il loro dramma
FUCECCHIO. Mauro Cordeschi se ne è andato il 27 ottobre del 2017, nel giorno del suo ventottesimo compleanno, dopo un drammatico incidente a Dreoli di Fucecchio: fisicamente non è più con noi, non può abbracciare la madre Giovanna, la sorella Simona e la sua piccola bambina. Ma la sua presenza - grazie soprattutto alla sua instancabile mamma - non manca mai: Mauro Vive, d’altronde, è anche il titolo di una canzone, dedicatagli da quello che sarebbe stato il suo futuro cognato, l’operaio conciario santacrocese 26enne Luca Ricci.
Al nome di Mauro Cordeschi, infatti, verrà presto intitolata anche una borsa di studio che sarà devoluta ad alcuni ragazzi di Amatrice, di quella terra duramente provata dallo sciame sismico del 2016. Due dolori che, per farla breve, si incontrano e si danno forza a vicenda.
La testimonianza di Giovanna Carboni si trova anche all’interno del libro “Lettere senza confini” (Adv edizioni) della scrittrice e giornalista fiorentina Gaia Simonetti, addetto stampa Lega Pro. Nel libro sono raccolte le toccanti testimonianze di sei madri che non si conoscevano, accomunate da un dolore senza fine come la perdita di figli, scomparsi in incidenti stradali, nel terremoto di Amatrice, vittime di femminicidio o mai nati.
Una di queste, appunto, è Giovanna, madre di Mauro Cordeschi, il giovane scomparso tragicamente nell’ottobre del 2017. Un incidente che vide anche il ferimento più o meno grave degli amici che si trovavano nell’auto finita fuori dalla carreggiata contro un terrapieno. Il libro venne presentato nell’ottobre dello scorso anno a Stabbia, alla presenza dell’autrice e della sindaca di Cerreto Guidi, Simona Rossetti.
Con i proventi derivati dalla vendita del libro - inviato anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e presentato in ben 10 città - sono state finanziate due borse di studio per studenti di Amatrice. Ogni anno una borsa di studio sarà dedicata a uno dei figli destinatari delle lettere delle madri. La prossima borsa di studio verrà intitolata proprio a Mauro Cordeschi. Sua mamma nel libro gli scrive una lettera in cui racconta che «anche se il calendario si è fermato a quel 27 ottobre, ho fatto una promessa caro Mauro, il tuo ricordo vive e farò conoscere al mondo il tuo valore».
Il libro è stato premiato dal Comune di Firenze con una pergamena dedicata alle mamme autrici con una motivazione speciale dedicata alle mamme che «hanno fatto del loro dolore, un dono di conforto e di speranza». A Mauro è stata dedicata anche una panchina ai giardini di Stabbia, dove era solito trovarsi con gli amici. E sul luogo dell’incidente, la madre ha realizzato una lapide, dove ha portato gli oggetti più cari dell’amato figlio.
Insomma, non è difficile imbattersi nelle prove che “Mauro Vive”. E lo sanno in primis tutte quelle dieci persone che hanno ricevuto un organo o un tessuto da Mauro, il suo ultimo ed estremo gesto di altruismo. Mamma Giovanna ha conosciuto in parte queste persone, perché la normativa sulla donazione degli organi non prevede che le famiglie dei riceventi vengano a conoscenza di quelle che hanno donato (e viceversa). Ma ciò non toglie che questo ragazzo e padre scherzoso, sorridente alla vita e sempre pronto a fare l’occhiolino possa continuare a vivere nei ricordi della sua famiglia e dei suoi tanti amici. —
Marco Sabia
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