Il Tirreno

Pontedera

sfilata e corsa 

Le elezioni fanno diventare il Palio un rebus

Marco Sabia
Le elezioni fanno diventare il Palio un rebus

Il 24 maggio potrebbero esserci le consultazioni regionali, le 12 contrade a consulto per un eventuale cambio di data

3 MINUTI DI LETTURA







Chi conosce il Palio sa bene che le variabili sono pressoché infinite: aver il miglior cavallo (almeno sulla carta) non garantisce la vittoria e la stessa cosa vale per chi ha (sempre sulla carta) il miglior fantino. Quindi, sempre chi conosce e vive il Palio sa che deve organizzare un piano A ma anche un piano B e C, perché non si sa mai come può andare a finire. Ma i piani B e C di cui si sta discutendo adesso nel mondo del Palio fucecchiese è quantomeno originale: quando si correrà l’edizione 2020 della più importante manifestazione fucecchiese?

Ufficialmente la carriera paliesca dovrebbe andare in scena il 24 maggio, la penultima domenica del mese; ma c’è un ma, grosso come una… Regione. Infatti, il 24 maggio i toscani (compresi i fucecchiesi dunque) potrebbero essere chiamati a scegliere il governatore che prenderà il posto dell’uscente Enrico Rossi. Quindi, qualora le elezioni venissero fissate per il 24 maggio, il Palio dovrà essere in qualche modo ricollocato in un’altra data. Ma quale? La soluzione migliore potrebbe essere anticipare di una settimana, al 17 maggio; discorso più complicato sarebbe posticiparlo di una settimana, perché il 31 maggio si corrono il Palio di Legnano e quello di Ferrara, col risultato che ci sarebbero pochissimi cavalli a disposizione e praticamente nessuno dei fantini del giro senese (e non solo). Una strada, di conseguenza, francamente non percorribile.

Un’ulteriore ipotesi sarebbe quella di anticipare sfilata e corsa di un giorno, quindi a sabato 23 maggio (con tutti i dubbi di una prima volta al sabato); infine, ma appare ancor più complicato, il Palio potrebbe essere disputato il 2 giugno, Festa della Repubblica.

L’impossibilità di far coincidere il Palio con le elezioni deriva da due fatti: in primis tutti i seggi non sarebbero facilmente raggiungibili, perché quelli ospitati alle professionali di viale Gramsci si trovano all’interno del percorso della sfilata (che è transennato e non raggiungibile se non a piedi); poi l’ordine pubblico, perché in quel giorno le forze dell’ordine sono impegnate a garantire il regolare svolgimento delle operazioni elettorali nei singoli seggi, per cui il prefetto difficilmente darebbe l’ok. In queste settimane il cda dell’Associazione Palio sta facendo un “tour” all’interno delle 12 contrade, allo scopo di sentire le esigenze e i dubbi dei contradaioli; tra questi c’è sicuramente la richiesta di certezze sulla data, che però né l’amministrazione comunale né l’associazione Palio possono dare al momento (e non potranno darle per molte settimane ancora). Il rischio è che Comune e contrade si organizzino per il 24 maggio e poi fra marzo e aprile arrivi la doccia fredda delle votazioni nello stesso giorno. D’altronde, le date al momento più papabili per le elezioni regionali sembrano proprio essere il 24 e il 31 maggio, quindi la necessità di avere un piano alternativo è più che reale. Nel 2015 le elezioni regionali si tennero il 31 maggio e la speranza a Fucecchio è che si scelga di non cambiare. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web