Il Tirreno

Pontedera

Agli Spensierati lo scettro come migliori del decennio

Giacomo Pelfer
Agli Spensierati lo scettro come migliori del decennio

Dal 2010 al 2019 hanno accumulato ben quattro successi Oggi, dalle 15, la prima sfilata in piazza Matteotti

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santa croce. «C’è un Carnevale che al confronto scompare il Brasil» recita il ritornello della canzone che Don Backy ha dedicato alla sua Santa Croce. Un paragone volutamente azzardato, dichiaratamente esagerato, ma che rende bene lo spirito e l’orgoglio di una festa unica che da più di 90 anni è piantata nel dna dei santacrocesi. Una tradizione che da oggi (e per le prossime due domeniche) sarà di scena in piazza Matteotti, con la sfilata in programma dalle 15 che porterà in mostra le mascherate preparate dai quattro gruppi, pronti come sempre a darsi “battaglia” per conquistare i premi messi in palio per le singole maschere ma soprattutto quello per il miglior gruppo dell’anno. Perché a vincere resta sempre Santa Croce, ma la rivalità fra i gruppi è forse la vera molla delle nottate insonni alla ricerca della perfezione.

In base all’ordine di sfilata, le prime ad entrare in piazza saranno quest’anno le maschere della Lupa, seguite dagli Spensierati, dal Nuovo Astro e dalla Nuova Luna. Scorrendo l’album fotografico dell’ultimo decennio, scopriamo che il gruppo che ha fatto festa più degli altri è stato quello degli Spensierati, con 4 successi, seguito dal Nuovo Astro con 3 vittorie, dalla Nuova Luna con 2 e dalla Lupa con l’agognato trionfo del 2018. Ad inaugurare il decennio erano state la maschere della Nuova Luna, vincitrici nel 2010 con la mascherata dal titolo “Dall’alba al tramonto” dedicata al mondo delle farfalle. Nel 2011 era stato il turno degli Spensierati, con la sfilata “Mesdames et messieurs bonsoir et voilà: che lo spettacolo abbia inizio”, capaci di ripetersi l’anno dopo (il 2012) con la mascherata “Una fabbrica perfetta… o quasi” dedicata alla moda dell’happy hour. L’anno successivo (il 2013) fu di nuovo il clan della Nuova Luna a trionfare con la mascherata dedicata agli intrecci. Nel 2014 è stato il turno del Nuovo Astro con il titolo “23 metri e mezzo sopra al cielo” dedicato alle cattedrali gotiche, al quale Gli Spensierati hanno replicato nel 2015 con una mascherata sugli insetti dal titolo “Vicini vicini”. Nel 2016 e 2017 doppietta del Nuovo Astro: prima con la mascherata “Gonfi si nasce” dedicata al volo, poi con la rappresentazione in maschera di New York in “Mela Godo”. Nel 2018 l’atteso trionfo della Lupa con la sfilata “Novanta la paura”, dedicata appunto alle angosce, alle paure e tutto ciò che più ci terrorizza. Infine, nel 2019 il ritorno ancora degli Spensierati con la mascherata dedicata a Parigi e intitolata “Non sforzarti di capirlo, devi solo immaginarlo”.

Questo pomeriggio, i giurati in incognito mescolati nel pubblico inizieranno a farsi una prima idea sui possibili verdetti dell’edizione 2020, in attesa della premiazione fissata al termine del terzo ed ultimo corso mascherato di domenica 23. —



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