Il Tirreno

Pontedera

Il caso della Municipale 

Procedimento aperto ma lasciato naufragare Non adottato nei tempi

S. C.

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CASCINA. Nel groviglio di notizie, alcune accompagnate da relative querele oltre che da commenti al vetriolo sui social, si registrano alcune novità nella vicenda che riguarda l’ex comandante della polizia municipale di Cascina, Paolo Miglioni, e l’amministrazione comunale, dopo lo scontro tra il sindaco reggente Dario Rollo e lo stesso Migliorini. Il contemporanea all’apertura di un’inchiesta della Procura di Pisa sull’ex comandante, accusato di truffa aggravata e continua e falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici anche l’amministrazione comunale aveva aperto l’iter di un procedimento disciplinare. Più volte il consigliere comunale dei Socialisti Fabio Poli aveva cercato di conoscere l’oggetto di questo procedimento senza ottenere dagli uffici comunali le richieste che per legge sono dovute a un consigliere comunale. Tant’è che Poli ha presentato un esposto alla Procura per le valutazioni del caso.

Oggi, a distanza di quasi due mesi, ancora non se ne conosce il contenuto. La Procura ha delegato le necessarie indagini per fare chiarezza sulla vicenda. Ma il procedimento è fallito. Era stato aperto ma non è stato adottato nei termini previsti. Quindi è finito nel nulla. Tutto è rimasto fermo alla prima metà di dicembre quando il sostituto procuratore Sisto Restuccia ha firmato l’avviso di chiusura delle indagini notificandolo al difensore dell’indagato, l’avvocato Carlo Lombardi. Migliorini ha chiesto di essere interrogato. Al momento però il pm sta valutando la richiesta prima di decidere se andare verso l’archiviazione o la richiesta di rinvio a giudizio. Il Comune sembra avere gettato la spugna almeno a livello amministrativo.

C’è da capire che fine farà l’esposto di Poli che fa riferimento alla lettera inviata da Migliorini ai giornali in cui denunciava «un’avversione del vice sindaco reggente nei suoi confronti in quanto reo di non rilasciare pareri in deroga alle leggi vigenti per permettere l’installazione di pannelli pubblicitari para pedonali e altre pubblicità vietatissime dal codice della strada; di non chiudere un occhio sulle numerose irregolarità nell’apposizione della segnaletica temporanea; di non essere in grado di far funzionare le decine di telecamere installate sul territorio del comune di Cascina, ma sprovviste del collegamento fra loro e con la Centrale Operativa o col Ced comunale». C’è poi la questione delle offese che Migliorini ha denunciato di avere ricevuto, sempre a causa del mancato rilascio dei famosi pareri. Altra vicenda su cui è stata presentata una denuncia. –

S. C.



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