Il Tirreno

Pontedera

il futuro dell’istituto 

La Lega all’attacco sul nuovo liceo Marconi

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SAN MINIATO. «Sulla collocazione del Liceo Marconi assistiamo a una storia infinita di decisioni sbagliate». Così i consiglieri comunali Roberto Ferraro, Beatrice Calvetti e Federico Gregorini (Lega) dopo che il sindaco Giglioli ha ribadito che il nuovo istituto sarà realizzato a Ponte a Egola. «Nel 2008 i cittadini improvvisamente appresero che l’edificio in via Catena era diventato inagibile. Sono trascorsi dodici anni ma la vicenè ancora apertala. Difficile proporre una qualsivoglia soluzione in assenza di una nuova approfondita verifica della stabilità dell’immobile di via Catena. Difficile dimenticare quello che è accaduto all’edificio sede del Liceo nell’interporto di San Donato. All’epoca dell’acquisto - per la non modica cifra di circa 8 milioni di euro – con grande orgoglio l’immobile fu definito struttura antisismica, sicura e capiente. Niente di più sbagliato. Come dimenticare che solo alcuni giorni fa sono stati stanziati nel bilancio del Comune circa 4 milioni di euro per migliorare la viabilità di accesso all’attuale sede provvisoria del Liceo in Via Trento, e contemporaneamente apprendere che la sede definitiva del Liceo Marconi verrà edificata in altro luogo, a Ponte a Egola, soluzione tirata fuori dal cilindro all’improvviso. Le ingenti somme corrisposte per l’affitto dell’immobile attualmente sede provvisoria del Liceo in di via Trento e le spese per il trasporto quotidiano degli studenti per raggiungere le palestre forse potrebbero essere meglio utilizzate per pagare le rate di un mutuo destinato all’acquisto di una struttura». —



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