Il Tirreno

Pontedera

Petizione per salvare il centro medico L’Asl incontra Ciampini

Nilo Di Modica

L’azienda: «I nuovi medici hanno il diritto di scegliere la sede» Sulla Casa della salute: bando a marzo, lavori in autunno 

3 MINUTI DI LETTURA





san miniato. Casa della Salute a Ponte a Egola: bando a marzo e inizio lavori in autunno. Questo l’annuncio che l’Asl ha diramato ieri intervenendo in merito alle preoccupazioni dei cittadini della frazione sulla sorte del vecchio centro medico di via Giordano Bruno, per salvare il quale è partita anche una raccolta firme. Per contare le adesioni è ancora presto, dato che la raccolta è iniziata praticamente ieri pomeriggio. Eppure la petizione per “salvare il centro medico di Ponte a Egola” riscuote già un certo successo nel viavai di pazienti all’ambulatorio.

Allo scoppiare qualche tempo fa dell’ “allarme medici” per la frazione, lanciato dal dottor Luciano Ciampini a seguito del suo prossimo pensionamento, insieme a quello della collega Vanda Taddei, alcuni cittadini si sono mobilitati, preoccupati di perdere un presidio locale che molti considerano fondamentale, malgrado le garanzie di copertura che l’Asl assicura sul livello comunale. Proprio l’Asl ieri in una nota ha deciso di entrare nella questione, assicurando come la sostituzione dei professionisti andati in pensione sia già in atto, con due medici sistemati a Ponte a Egola, anche se non nell’ambulatorio. «Due professionisti sono già in servizio. Di conseguenza nessun cittadino a Ponte a Egola rimarrà senza medico – scrive l’Asl Toscana Centro –. Si ricorda che i nuovi medici hanno il diritto di decidere la sede in cui svolgeranno l’ambulatorio. Tuttavia l’Azienda sanitaria, riconoscendo il valore dell’impegno profuso per tanti anni dal dottor Ciampini e dai suoi colleghi, ha contattato di persona il medico ed ha con lui programmato un incontro».

Poi l’annuncio: «Sono conclusi i lavori di progettazione della nuova Casa della Salute in piazza Marco Biagi». Un quadro sul quale però dice la sua anche l’esponente del gruppo consiliare di opposizione CambiaMenti Manola Guazzini, per la quale «la situazione resta preoccupante. Al netto di quanto assicura l’Asl, dobbiamo valutare l’efficacia di un servizio portato avanti da professionisti gravati dal carico massimo di utenti – dice Guazzini –. La notizia dell’avvio dei lavori per la nuova Casa della Salute non può che far piacere a CambiaMenti, che quel progetto lo aveva nel suo programma. Ci auguriamo però che questo annuncio, che guarda caso arriva a ridosso delle elezioni regionali e di tutto questo putiferio scatenato sulla pelle di cittadini giustamente preoccupati, non segua il destino dell’annuncio di sei anni fa, quando fu firmato il primo protocollo». Le preoccupazioni della consigliera di opposizione però non si fermano qui e riguardano l’inevitabile periodo intermedio, prima dell’avvento della nuova Casa della Salute. «I medici saranno anche liberi di scegliere dove andare, ci mancherebbe – conclude –. Ma essendo questo un fondamentale servizio pubblico, credo che in attesa della nuova Casa della Salute sia doveroso per il Comune affrontare il problema, a partire da un riconosciuto presidio come quello di via Giordano Bruno». —

Nilo Di Modica

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web