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Una serata dedicata alla fiducia di Cosimo in Ugolino Grifoni
san miniato. Ugolino Grifoni, ovvero l’ultimo gran maestro dell’Altopascio, nonché consigliere del duca Alessandro e più che altro di Cosimo I. L’Altopascio era considerato l’ospedale per antonomasia dei pellegrini sulla via Francigena, e i frati che gestivano quella struttura potavano il Tau bianco sul petto.
A Ugolino, oltre agli altri benefici ecclesiastici, fu affidato l’incarico di gran maestro dell’Altopascio, trovandosi dunque in una posizione privilegiata a gestire ingenti risorse economiche. Che “ovviamente” seppe come far fruttare per il «meo particulare».
Di questo personaggio sanminiatese del Cinquecento se ne parlerà giovedì dalle 17.30 a palazzo Grifoni a San Miniato, con i saluti di Antonio Guicciardini Salini presidente della Fondazione Cassa di risparmio San Miniato, Sara D’Ambrosio e Simone Giglioli, rispettivamente sindaci di Altopascio e di San Miniato; seguirà l’introduzione del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani su “La Toscana di Cosimo I nel Cinquecento italiano” e la relazione di Isabella Gagliardi dell’Università di Firenze su “Ugolino Grifoni, maestro dell’Altopascio”.
Nella presentazione dell’evento, ieri mattina, proprio Antonio Guicciardini Salini ha rilevato che ci si stava trovando a casa di Ugolino, visto che la Fondazione ha sede nel palazzo da lui voluto dopo aver accumulato tanta ricchezza: fece spianare due case presso le fortificazioni di Porta ser Ridolfo ottenendo una così vasta area per l’edificio e una piazza.
Una struttura imponente, fuori dai normali canoni di una cittadina di ridotte dimensioni come era ed è San Miniato. Un altro palazzo lo realizzò a Firenze, simile a quello di San Miniato, tra via de’ Servi e piazza SS. Annunziata, progettato dall’Ammannati.
Non è escluso che presto ci sia un ritorno a San Miniato di un importante e prezioso cimelio che ricorda Ugolino.
Morì, sempre fedele ai Medici, il 1° dicembre 1576 e riposa nella chiesa di san Domenico. — P.Fa.
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