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Scala sul Muro di Baj per una potatura un rischio e un’offesa all’arte

S.C.
Scala sul Muro di Baj per una potatura un rischio e un’offesa all’arte

Il grande mosaico trattato come una parete qualsiasi L’assessore Belli: «Abbiamo chiesto di fare più controlli»

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PONTEDERA. Se manca la consapevolezza del valore e del significato di un’opera d’arte, come è il Muro di Baj, lungo via Risorgimento, può capitare che qualcuno lo scambi per un semplice muro decorato. E allora viene quasi normale che sia usato per appoggiare una scala durante i lavori di potatura - come è successo in questi giorni - degli alberi che si trovano lungo la linea ferroviaria, una siepe e un canneto.

Il grande mosaico, cento metri di lunghezza per tre metri di altezza, è stato realizzato dopo la morte dell’artista Enrico Baj, dal Comune di Pontedera, e inaugurato il 22 dicembre 2006. Il muro ormai da tempo “perde i pezzi”. I tasselli di cui è composto il maxi mosaico, dedicati al mondo del lavoro. Pezzi di meccano sono avvicinati o assemblati a raffigurare un’idea di tecnologia che può essere progresso o gioco.

Un’opera unica nel suo genere che chiede di essere rispettata e valorizzata. Così, l’altra mattina, quando un lettore ha visto i camion parcheggiati sul marciapiede del muro di Baj e la scala appoggiata al mosaico ha avuto un tuffo al cuore. Conoscendo la fragilità di quei tasselli, che da tempo aspettano di essere sistemati, c’è chi si è chiesto se non fosse consigliabile e necessaria una maggiore attenzione. I pontederesi si sono affezionati a quest’opera contemporanea. Tant’è che in un recente passato c’è stato anche chi ha raccolto quei tasselli finiti sul marciapiede e li ha consegnati, dopo averli riposti in un sacchetto, agli uffici comunali sperando di fare una cosa utile nell’ottica della salvaguardia del muro.

«Stiamo facendo un accordo con l’azienda che ha realizzato il muro – spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici, Mattia Belli – per fare più interventi di manutenzione, uno è previsto nel corso di quest’anno, poi nel 2022 e nel 2024».

Gli operai che hanno appoggiato scale e si sono avvicinati in maniera “pericolosa” con i camion al muro di via Risorgimento stavano facendo un intervento per conto di Ferrovie italiane, così è stato spiegato.

«Al nostro ufficio manutenzioni abbiamo segnalato questa situazione, chiedendo di controllare ogni volta che vengono effettuati lavori lungo questo tratto della linea ferroviaria», continua l’assessore.

Nonostante che questo grande mosaico sia diventato uno dei simboli di Pontedera e della Valdera non sempre ha l’attenzione che merita. Chi arriva in città si ferma a visitare quest’opera come piazza Garibaldi (dove ci sono le panchine realizzate da autori contemporanei) anche per questo meriterebbe più attenzione. –

S.C.

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