Il presidio
Dietro l’incidente un tentato suicidio: giallo risolto dopo i rilievi dei vigili
Il ferito aveva un taglio sotto la gola. Encomio alla comandante della polizia municipale di Palaia per le indagini
CALCINAIA. Sembrava un normale incidente stradale. Un uomo di 48 anni era finito sotto le ruote di un camion mentre camminava tenendo per mano la sua bicicletta lungo via delle Colline per Legoli.. Era l’11 settembre dello scorso anno, nel tardo pomeriggio. Dopo l’incidente il camionista che era alla guida ha rischiato di finire sotto inchiesta e anche di dover restare per mesi senza lavoro. Il ferito era in prognosi riservata, venne trasportato all’ospedale di Cisanello con un codice di massima gravità per i traumi che aveva riportato.
La polizia municipale di Palaia, intervenuta per i rilievi, sequestrò il camion che trasportava carne. C’era un ferito in prognosi riservata, in presenza di lesioni gravissime oltre ai normali rilievi stradali è prevista una comunicazione alla Procura della Repubblica. Una sera da dimenticare: mentre erano in corso i rilievi sopraggiunse la moglie dell’uomo con i figli. Riconobbe la bicicletta, corse disperata verso l’ambulanza per capire come stava il marito. Gli stessi vigili organizzarono il trasferimento della carne su un altro mezzo, per evitare che il camionista subisse un danno. «È venuto contro di me», furono le parole del conducente che non riusciva a spiegarsi come l’uomo fosse finito sotto il camion.
Non era un incidente. Le cose non erano come potevano sembrare. La comandante della Municipale di Palaia, Diana Marconcini, per tutti Daiana, forte di una lunga esperienza nella polizia locale, guardando le foto dell’incidente e parlando con il medico che aveva operato il 48enne, cominciò ad avere dei sospetti. L’uomo, ricoverato in coma farmacologico e operato, aveva un taglio profondo all’altezza della trachea. Una ferita da taglio e non da trauma dopo l’impatto con il camion. E poi l’uomo quella sera, anche se era sempre un caldo estivo, indossava due maglioni, un giubbotto, come se fosse pieno inverno. Dove stava andando? Cosa era successo?
Domande rimaste senza risposta nella mente della comandante che aveva messo nero su bianco i suoi dubbi nell’informativa alla Procura. Nessuno fino a quel momento poteva dire con certezza che non era stato un normale incidente stradale. Il taglio alla gola non se lo era procurato nell’impatto con il camion. Su input della Procura e insieme ai carabinieri della compagnia di San Miniato, i vigili di Palaia hanno svolto altre indagini. La verità è venuta alla luce. Quel pomeriggio l’uomo aveva cercato di uccidersi con un coltello, in una stanza usata come ripostiglio dove poi è stata trovata una motosega sporca del sangue caduto sul pavimento. In quella condizione, l’uomo aveva percorso più di un chilometro fino a quando non era stato travolto dal camion. In questi mesi il caso ha avuto la sua completa lettura, l’uomo oggi è fuori pericolo, il camion è stato dissequestrato.
Ed è questa una delle storie che sono state al centro degli encomi consegnati al personale della polizia municipale nella festa provinciale del Corpo che si è svolta a Calcinaia, alla presenza del prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo, dei sindaci e degli amministratori comunali, di autorità civili e militari. Alla comandante e ai suoi collaboratori Luigi Bianchi, Alessandro Anselmi e Domiziana Bozzato è stato consegnato un encomio. Alle indagini hanno collaborato anche Michele Lasala e Francesco Barsacchi di Calcinaia.
Alla fine della cerimonia, con la messa celebrata dall’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto e una riflessione sull’importanza della cultura della legalità, il prefetto ha ringraziato i rappresentanti della polizia municipale per l’impegno «a servizio della collettività», ricordando come ormai il loro ruolo sia importante per la sicurezza urbana, l’accertamento di attività illecite e nel controllo di vicinato, oltre che per la sicurezza stradale. —
Sabrina Chiellini
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