È arrivato il gran giorno: apre la nuova chiesa di Ponticelli
Santa Maria a Monte: un progetto lungo vent’anni per un edificio da 2mila metri quadrati e 150 posti. Nella struttura anche l’oratorio, la sala parrocchiale e spazi per varie attività
SANTA MARIA A MONTE. Dopo anni di lavoro, sabato 18 gennaio apre la chiesa di Ponticelli. Si attendono molti fedeli e curiosi in occasione dell’attesa inaugurazione della nuova chiesa della frazione di Santa Maria a Monte, che verrà formalmente aperta e consacrata dal vescovo di San Miniato, Andrea Migliavacca, a partire dalle 16,30.
Una celebrazione eucaristica che vedrà la presenza, oltre che del parroco don Bruno Meini, anche dell’ingegnere e responsabile dei lavori, Irene Storti, e di Mario Brotini, responsabile della curia.
Un lavoro lungo e per certi versi tortuoso, iniziato nella testa di pochi negli anni Settanta (la prima donazione è di quegli anni) e giunto ad un punto di svolta nei primi anni 2000 ad opera del compianto don Alvaro Gori, che prima di andarsene gettò le basi economiche del progetto e decise che sarebbe stata dedicata a Cristo Salvatore.
Primo progetto più ambizioso, poi il secondo progetto, ma eccola qui: quasi duemila metri quadri per una chiesa da oltre 150 posti, un oratorio, una sala parrocchiale e spazi per le attività. Un luogo pensato per lo spirito ma anche “civile”, nato per dare punti di riferimento all’ultima frazione che, pur essendo la più grande e nuova, non ne aveva. «Eppure qualcuno la teme – dicono alcuni parrocchiani della collina – perché si ha paura rappresenti un colpo al cuore del centro storico».
Ma se si spulcia fra le pagine della storia, quello di sabato può essere considerato un “ritorno a casa”. «A Ponticelli ebbe sede una delle più antiche chiese del Valdarno – assicura lo storico e responsabile delle attività culturali del comune Mariano Boschi – Caduta in rovina a partire dal X secolo, a causa delle piene dell’Arno e del processo di incastellamento e di fuga verso le colline, a Ponticelli una chiesa c’era già dal IV secolo, in località “Le Colombaie”, vicino a dove adesso c’è il casotto del genio civile. Era dedicata a Sant’Ippolito di Anniano» .
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