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Niente fuochi all’aperto in tutto il comprensorio

M.S.
Niente fuochi all’aperto in tutto il comprensorio

Provvedimento dei cinque sindaci visto il perdurare di condizioni meteo avverse  e assenza di piogge con l’indice di criticità salito al livello 2

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SANTA CROCE. Condizioni meteo avverse e assenza di piogge hanno obbligato i 5 sindaci del comprensorio del Cuoio (Fucecchio, San Miniato, Castelfranco di Sotto, Montopoli e Santa Croce sull’Arno) a firmare ancora l’ordinanza che vieta l’accensione di fuochi all’aperto (come quelli per smaltire le potature) fino a sabato.

L’ordinanza si è resa necessaria visto il raggiuntamento del livello 2 dell’indice di criticità della qualità dell’aria, che quando viene raggiunto impone alle amministrazioni di emanare ordinanze per cercare di contenere lo smog e migliorare la qualità dell’aria. Purtroppo, visto che nel comprensorio non piove da giorni, gli sforamenti dei livelli di Pm10 (le cosiddette “polveri sottili”) si sono susseguiti a ripetizione, toccando quota nei primi 13 giorni dell'anno. E se a questi sforamenti si somma l’assenza di precipitazioni (che avrebbe la funzione di “ripulire” dallo smog), l’ordinanza anti abbruciamenti diventa obbligatoria (e si rinnova ogni volta che viene raggiunto il livello 2 dell’indice prima citato). Questo è quanto prevede il “Pac” (Piano di Azione comunale) che, oltre ad individuare importanti azioni in termini preventivi in materia di inquinamento da polveri sottili (Pm10), prevede anche le modalità di adozione di interventi contingibili come queste ordinanze.

Nello specifico il piano prevede che, nel caso in cui siano sette i superamenti consecutivi su 10 giorni (sia registrati, sia previsti rispetto alle condizioni meteo), nel periodo dal 1 novembre al 31 marzo, è obbligatorio emettere l'ordinanza. I sindaci invitano inoltre i cittadini a seguire comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni di Pm10 limitando l’utilizzo di legna in caminetti aperti o stufe tradizionali, a meno che questa non sia l'unica fonte di riscaldamento dell'abitazione, e limitando l'utilizzo di mezzi privati di trasporto, privilegiando l’uso di quelli pubblici o di altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (elettrici o a gas). — M.S.



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