Il Tirreno

Pontedera

Con Gavino Sanna in biancoceleste il popolo della Pievania sogna in grande

Lorenzo Lazzerini
Con Gavino Sanna in biancoceleste il popolo della Pievania sogna in grande

Il fantino ha vinto le ultime due edizioni della manifestazione: vestirà la nuova casacca per amore delle sue donne, Melania e la piccola Maria 

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BUTI. Dopo due finali e due terzi posti consecutivi la Pievania riparte da un fantino che ormai è una garanzia per Buti. Gavino Sanna, vincitore delle ultime due edizioni del Palio, difenderà per la prima volta i colori biancocelesti. Una scelta di cuore e di mestiere. Melania, la ragazza di Gavino, è contradaiola di Pievania, e lo scorso marzo i due sono diventati genitori di Maria. In più il fantino 31enne originario di Burgos, provincia di Sassari, ha un ottimo rapporto con la scuderia Milani, dove “alloggia” la cavalla scelta dalla Pievania.

Due argomenti molto convincenti per Sanna, che ha risposto “presente” alla chiamata del capocontrada biancoceleste Francesco Del Ry, forte di aver portato nella sua contrada il fantino vincitore degli ultimi due palii. Nel 2018 e 2019 ha fatto doppietta con i colori di San Rocco, e negli anni precedenti è sempre riuscito ad arrivare in finale. Quest’anno proverà a vincere per la terza volta di fila, impresa mai raggiunta da nessun fantino nella storia del Palio di Buti. Per quanto riguarda il cavallo, Pievania si affida ancora a Violenta da Clodia, baio femmina di 7 anni che ha dimostrato di galoppare forte nel Palio dello scorso anno e reduce da un ottimo 2019, dove ha sfiorato la vittoria al Palio di Siena del 2 luglio nella contrada della Chiocciola. La contrada biancoceleste vanta sette vittorie nell’albo d’oro: la prima nel 1961 con il fantino Antonio Riccio in sella a Busillo. Il secondo successo nel 1963, con Giuseppe Vivenzio detto “Peppinello” su Paola. Poi la doppietta nel 1987 e 1988, entrambe con Adolfo Manzi detto “Ercolino” su November. La quinta stella nel 1996, con Vincenzo Foglia in sella a Try My Disco, poi i due successi ravvicinati nel 2012, con Andrea Chessa su Capitan Uncino, e nel 2014 con Silvano Mulas in sella a Freetown. La contrada che occupa la zona più centrale del paese organizza ogni anno la sagra dello stringozzo al Parco Danielli, e deve il suo nome alla pieve dedicata a San Giovanni Battista. La chiesa, risalente all'XI secolo, sorge in piazza Martiri della Libertà, e al suo interno si trova una scultura in legno di pero della Madonna con Gesù bambino risalente al 1381. Secondo la leggenda la statua venne ritrovata nei primi anni del XVI secolo tra le grotte del Monte Serra, che da allora vengono chiamate “Grotte della Madonna”, da un gruppo di cacciatori butesi e bientinesi. —
 

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