Il Tirreno

Pontedera

nei guai un 40enne di santa croce 

Riempie l’auto di rifiuti e l’abbandona in un fosso Scoperto e denunciato

Toglie targhe e numero di telaio dalla sua Peugeot 206 ma viene incastrato dalla polizia municipale grazie a... un adesivo

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE. Inciviltà non fa certo rima con astuzia. Lo dimostra un curioso episodio avvenuto ad Altopascio, un episodio al limite del ridicolo, se non denotasse un atteggiamento verso il bene comune, ahinoi, sempre più diffuso. È quello di un cittadino che, per disfarsi della sua vecchia auto senza preoccuparsi dell’iter e delle spese di rottamazione ha pensato bene di abbandonarla in un fosso. E, già che c’era, ha utilizzato la stessa auto come discarica, riempiendola di rifiuti, in modo da smaltire il tutto in una volta sola.

Poi ha tolto le targhe alla macchina, una vecchia Peugeot 206, ed eliminato anche la parte con il numero di telaio, pensando che questo bastasse a farla franca, ma si era dimenticato di un particolare, che lo ha incastrato.

Il protagonista della bella pensata, che in questo modo si è beccato una denuncia, è un quarantenne residente a Santa Croce sull’Arno. Questi, dopo aver riempito la Peugeot di materiali ingombranti (soprattutto resti metallici di altre vetture), l’aveva trainata con una corda per poi abbandonarla in una fossa in via San Giuseppe, all’altezza dell’incrocio con via Paoletti, nell’immediata periferia di Altopascio.

Fra l’altro anche in un punto delicato, visto che era proprio all’altezza di un crocevia. L’uomo è stato rintracciato e denunciato all’autorità giudiziaria dalla polizia municipale: l’ipotesi di reato è quella di “gestione non autorizzata di rifiuti” (avendoli prima trasportati e poi abbandonati).

«Il proprietario, per garantirsi l’impunità e farla così franca – commenta il comandante della polizia municipale di Altopascio Italo Pellegrini – aveva pensato bene di rimuovere le targhe e le parti metalliche del veicolo dove si trovava punzonato il telaio. Come prima cosa abbiamo rimosso il veicolo, che tra l’altro impediva il corretto deflusso delle acque, poi lo abbiamo trasportato nel deposito e grazie a un’ispezione più attenta siamo riusciti a rinvenire l’adesivo posto dalla casa madre riportante il numero del telaio. In questo modo abbiamo rintracciato il proprietario, che è stato poi denunciato». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web