Il presidio
Piovono numeri da record dal rendiconto 2019 del Museo di Storia Naturale
Lo sguardo ora è proiettato al 2020: inaugurazione di nuovi settori espositivi per completare l’esposizione della collezione Barbero
calci. Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa a Calci inizia il nuovo anno con uno slancio fiducioso al futuro, ricco di idee e progetti, e uno sguardo di soddisfazione al passato, per l’anno che si è appena concluso. Il 2019 è stato per il Museo un anno significativo, ricco di eventi, inaugurazioni e progetti. In linea con la politica degli ultimi anni, è proseguito il processo di intenso rinnovamento delle esposizioni permanenti con l’apertura di due nuovi settori espositivi e l’ampliamento dell’offerta culturale, nel 2019 ancora più ricca e variegata con la proposta di eventi di educazione e divulgazione dedicati ai visitatori di tutte le età.
In sintesi i numeri del 2019: oltre 67.000 visitatori, 364 giorni di apertura (il Museo è aperto tutti i giorni dell’anno ad eccezione del 25 dicembre), 2 nuovi allestimenti permanenti (“Galleria dei primati”, “Sala dell’evoluzione degli uccelli”), 2 importanti esposizioni temporanee a carattere scientifico (“Arthropoda. Viaggio in un microcosmo” e “Vulcani. Il fuoco della Terra”), 9 mostre temporanee di fotografia, arte, pittura e scultura, 23 conferenze e incontri a carattere scientifico e divulgativo, 33 eventi a tema (presentazioni di libri, aperture serali, spettacoli teatrali, eventi di divulgazione, eventi dedicati al benessere), 10.000 fans su Facebook, 22 articoli nel blog Diario del Museo, oltre 1.000 attività tra visite guidate e laboratori didattici dedicati alle scuole e all’extra scuola (anno scolastico 2018/2019), primo posto nella graduatoria di merito della Regione Toscana per l’assegnazione dei contributi ai musei ed ecomusei di rilevanza regionale.
Numeri ma non solo. Il Museo, infatti, punta sempre di più alla qualità dell’offerta culturale dedicata al pubblico. Un pubblico che è sempre più centrale nelle scelte e nella progettualità del Museo. Negli ultimi due anni, infatti, il Museo ha intensificato gli studi sul gradimento da parte dei visitatori, cogliendone spunti di miglioramento, e ha sperimentato nuove strategie per includere il punto di vista dei visitatori nella progettazione di nuove sale, attività e allestimenti.
Anche il 2020 si apre con molti progetti da realizzare. In programma l’inaugurazione di nuovi settori espositivi per completare l’esposizione della collezione Barbero, il rinnovamento di alcune sale già esistenti e numerose proposte di mostre temporanee, incontri a tema, eventi e novità.
«Con l’auspicio – dicono dalla struttura calcesana – che il Museo possa essere sempre più un posto aperto a tutti dove imparare, scoprire, incuriosirsi, socializzare, rilassarsi, e perché no… anche divertirsi!». —
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