Il Tirreno

Pontedera

pontedera 

«Gli infermieri sono pochi e l’assistenza ne risente» La denuncia del sindacato

«Gli infermieri sono pochi e l’assistenza ne risente» La denuncia del sindacato

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. L’episodio avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale Lotti nei giorni scorsi quando un cittadino ha aggredito alcuni infermieri non è passato inosservato. E il sindacato degli infermieri Nursind che da tempo denuncia eccessivi carichi di lavoro è tornato sull’argomento riflettendo anche sulle conseguenze che il super batterio ha per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro. «I sovraccarichi nel reparto dell’ospedale Lotti dedicato al batterio New Delhi, sono ancora un problema reale che tartassa infermieri ed operatori socio-sanitari». È quanto ha affermato il Nursind. «La questione non può certo dirsi risolta con l’aumento di una unità infermieristica a turno, mattina e pomeriggio – dice Daniele Carbocci, segretario territoriale Nursind di Pisa – in sostanza, rispetto all’allarme che avevamo lanciato lo scorso novembre, la situazione non è cambiata di un millimetro».

Il segretario del Nursind ha evidenziato i problemi nell’area dedicata al super batterio. Ma ci sono difficoltà anche in altri reparti come è quello dell’emergenza sanitaria e del pronto soccorso. «Facciamo un esempio molto pratico, restando in tema di New Delhi: se per eseguire un normale prelievo di sangue in qualsiasi altro reparto un infermiere impiega di media cinque minuti, nel reparto New Delhi serve il doppio del tempo, forse di più, perché ogni operazione deve essere eseguita attraverso una precisa procedura, anche igienica. Se gli infermieri sono pochi, se gli stessi sono costretti a correre da un letto all’altro lavorando in affanno, si rischia che si possano perdere passaggi, anche uno step nella catena di sicurezza. Penso ad un lavaggio delle mani. Continueremo, come sindacato, a porre l’accento sulla questione delle carenze di personale, perché i pazienti con New Delhi richiedono tassativamente più tempo. Per quanto riguarda il mancato incremento di personale nel turno di notte è palese che i problemi, di notte, siano gli stessi durante il giorno. Certo, in questo specifico reparto il numero dei pazienti può essere variabile, ma l’assistenza è più gravosa rispetto ad altri reparti».

Per quanto riguarda la carenza di infermieri al pronto soccorso (le lunghe malattie e gravidanze non vengono sostituite dall’azienda) il problema è già stato sollevato con l’Asl. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web