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“Ricomincio da me”, il primo libro dell’addetta alle bollette dei rifiuti
Serena Casalini narra la storia di una ragazza che vuole cambiare vita «Ho iniziato a scrivere tante volte, ma questa volta ho concluso l’opera»
PONTEDERA. Ha 32 anni e lavora in Geofor da un decennio. Si occupa di bollette, ma il suo sogno nel cassetto è sempre stato quello di scrivere. Gli studi alla facoltà di Media e giornalismo e lo straordinario viaggio che solo diventare mamma sa regalare. Ex giocatrice di calcio nella Piazza di Castelfranco e nel Valdarno (tifosa dell’Inter), Serena Casalini ora è arrivata al suo primo libro, dopo averne iniziati molti.
“Ricomincio da me”, edito dalla Bertoni Editrice di Perugia, è disponibile nelle librerie da poche settimane. «Va ordinato, anche online – dice la neo scrittrice – Speriamo vada bene».
Ponsacchina e autrice di un libro che parla di una ragazza che sente di dover dare una svolta alla propria vita, Serena descrive la sua prima opera come «una storia inventata, assolutamente non autobiografica».
La protagonista di “Ricomincio da me” è in stand by a causa di una relazione che non le ha permesso di fare scelte giuste per lei. «Allora decide di lasciarsela alle spalle e di, appunto, ricominciare da se stessa – sottolinea la trentaduenne – Ma non è la mia storia. Di me ci sono tratti nella ragazza protagonista del libro, ci sono le mie passioni e ciò che penso della vita. Ci sono anche pareri di persone che conosco e che ho messo insieme per creare un personaggio interessante per il pubblico».
Una scrittrice non per caso, ma giunta al suo primo libro dopo tanti tentativi. «Ne ho iniziati molti – spiega la dipendente di Geofor, la società che gestisce i rifiuti in provincia – ma ho finito solo questo. Me lo ero imposto, come un passaggio importante della mia esistenza. E finalmente ce l’ho fatta».
Ma scrivere un libro è una parte del “lavoro”. «Già, bisogna anche pubblicarlo – spiega Serena – Ed è forse la cosa più difficile. Io ho inviato lo scritto a varie case editrici medio piccole, quelle che reputavo potessero essere interessate a pubblicare il mio libro. La Bertoni, oltre a un’altra realtà editoriale, è stata quella che mi è piaciuta di più e che mi ha fatto la proposta migliore. E, così, eccomi qui a sperare che il mio libro vada bene e a cercare l’ispirazione per un altra esperienza di questo tipo». —
A.Q.
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