Centrale geotermica, ricorso al Tar insieme all’appello a Conte
CASTELNUOVO VALDICECINA. «Andiamo al Tar o facciamo appello al premier Conte». Ormai si ragiona in questi termini al comitato Montecastelli Viva. Si sente il fruscìo delle carte bollate nella battaglia contro la realizzazione della centrale geotermica Qualtra. Si discuterà anche di questo all’assemblea pubblica del 12 gennaio all’associazione “Il Poggio”. Certo. La giunta Rossi ancora non si è espressa. È tutto fermo al 6 novembre. Quando il settore Via della Regione chiese alla giunta di approvare la realizzazione della centrale geotermica Qualtra. Ma Il comitato Montecastelli Viva si prepara al peggio.
Il sì della giunta Rossi pare scontato. E il comitato pensa alle azioni da intraprendere. Rivolgersi al tribunale amministrativo regionale (Tar) e quindi imboccare la via giudiziaria o fare appello al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e qui la via è politica. È lo studio legale del professor e avvocato Michele Greco di Orbetello a preparare le prossime mosse.
Ma c’è un problema. Non può essere il comitato a fare queste azioni. Serve un ente pubblico: la Soprintendenza, il Comune di Castelnuovo Valdicecina. O cittadini che ha le proprietà vicine alla centrale. Le posizioni sono note. La Soprintendenza ha sempre detto no. «L’impianto geotermico in località Qualtra modificherebbe in modo permanente e irreversibile la struttura insediativa del borgo di Montecastelli».
Il Comune di Castelnuovo, invece, dice sì e dice no. Dice sì con l’ufficio tecnico. La centrale rispetterebbe i vincoli idrogeologici. Dice no col sindaco Alberto Ferrini. L’articolo 49 del regolamento urbanistico del Comune destina Montecastelli ad agricoltura e turismo. Non all’industria. Tanto meno all’industria geotermica, come scritto nel verbale.
Intanto il comitato mette in fila gli aspetti critici della centrale: sperimentalità dell’opera («È la prima volta che la tecnologia del circuito a binario chiuso viene usata col fluido geotermico toscano che ha la più alta percentuale di gas incondensabili al mondo», dicono dal comitato); dissesto geologico («Quando si reiniettano fluidi sottoterra qualche dissesto geologico c’è sempre. Lo dice uno dei massimi esperti di geotermia, l’islandese Bjarni Palsson»); alterazione del clima acustico e del paesaggio («A Montecastelli si sente bene anche quando viene acceso un trattore a valle. Figuriamoci una centrale geotermica. Mentre per quanto riguarda l’alterazione del paesaggio, dice tutto il parere della Soprintendenza»); infine, alterazione delle attività economiche esistenti e del valore del patrimonio edilizio («Qui ci sono agriturismi, case vacanze, campi coltivati. La realizzazione di un impianto geotermico metterà tutti in difficoltà. Per quanto riguarda poi il valore del patrimonio edilizio, basta vedere cosa è successo a Larderello. Il valore della case è crollato. Da noi succederà lo stesso»). —
Samuele Bartolini
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