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TOLLERANZA ZERO A CRESPINA LORENZANA 

Pugno duro contro i pendolari dei rifiuti a caccia di cassonetti: in 6 mesi 500 multe

Sabrina Chiellini
Pugno duro contro i pendolari dei rifiuti a caccia di cassonetti: in 6 mesi 500 multe

Arrivano da altri comuni per evitare le regole del porta a porta. Il sindaco: «Raffica di ricorsi, ma li respingiamo quasi tutti»

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CRESPINA LORENZANA. Le telecamere contro i furbetti dei rifiuti in circa sei mesi hanno prodotto quasi 500 verbali (480 per l’esattezza) da 170 euro ciascuno. E insieme alle multe sono arrivate al sindaco Thomas D’Addona anche una raffica di ricorsi o di lettere di cittadini che, pur sapendo di essere stati pizzicati con le mani nel cassonetto, non rinunciano a protestare. Le telecamere non perdonano. E poi il Comune dall’estate ha incaricato un dipendente di controllare in maniera certosina, giorno per giorno, il lavoro dell’occhio elettronico. Attraverso le targhe dei veicoli con cui i cittadini, soprattutto dei Comuni limitrofi dove è in vigore la raccolta porta a porta, arrivano nel territorio di Crespina Lorenzana per scaricare i rifiuti, la polizia municipale risale ai furbetti e li stanga. «Le sanzioni sono l’unica strada che abbiamo per combattere il degrado. Oltre al normale servizio della raccolta dei rifiuti siamo stati costretti a incaricare una cooperativa per la pulizia della piazzole, dove troviamo rifiuti di ogni genere».. Un peso che ricade in termini di costi sulla collettività che tra l’altro ha visto aumentare, senza una spiegazione plausibile, i rifiuti prodotti di circa il 20%. «E tutto per colpa della migrazione dei rifiuti», spiega il primo cittadino. Stanchi delle montagne di immondizia depositate intorno ai cassonetti, sindaco e giunta comunale hanno deciso di dare battaglia ai comportamenti incivili.

«La legge nel settore ambientale dà la possibilità di presentare ricorso al sindaco, come autorità locale contro queste sanzioni», spiega D’Addona. Ogni due settimane il primo cittadino, il comandante della polizia municipale e il dipendente che controlla le telecamere si riuniscono per valutare i ricorsi. «Devo dire che li abbiamo respinti quasi tutti. I ricorsi accolti saranno 4 o 5. Del resto le scuse che di volta in volta vengono portate per giustificare il trasporto dei rifiuti spesso sono poco credibili». I cittadini più multati abitano a Cascina e a Perignano oltre che nel comune di Fauglia. La mattina quando escono di casa, magari lungo il tragitto che fanno per andare al lavoro, si fermano ai cassonetti di Crespina Lorenzana e lasciano un “ricordo”. Sacchetti, carta e cartone, materiali ingombranti. Tutte cose che potrebbero tranquillamente depositare davanti a casa osservando le regole del porta a porta o nelle isole ecologiche dei loro comuni. «La scusa più gettonata – racconta il sindaco – è quella dell’invito a cena da un cittadino di Cenaia o di Crespina. “Sono andato a cena e quando sono andato via mi hanno chiesto di portare al cassonetto il sacchetto dell’immondizia”. Eh già succede spesso che l’ospite raccolga anche i rifiuti...»

La lotta ai furbetti del rifiuto è possibile grazie ad una modifica del regolamento comunale. È vietato il conferimento di rifiuti per i non residenti e per chi ha un’utenza Tari nel comune di Crespina Lorenzana. Dal divieto sono esonerati gli ospiti delle strutture ricettive, oppure l’automobilista di passaggio che si ferma in un bar o in un negozio, mangia un panino e getta via la carta, usando il cassonetto. «Non possiamo andare avanti con il 20% in più di rifiuti perché vengono portati dai paesi vicini. Finalmente con il nuovo anno anche noi attueremo il servizio porta a porta». Crespina Lorenzana sono pronte a dare l’addio al vecchio cassonetto. «Con l’inizio dell’anno faremo il bando per dare in affidamento il servizio. Penso che saremo il primo Comune che sceglie ex novo a chi affidarlo. Subito dopo toglieremo i cassonetti».

Dopo la fusione tra Crespina e Lorenzana la nettezza urbana è stata gestita da due aziende diverse, Geofor e Rea. Per gli oltre 5mila residenti l’anno nuovo poterà dunque una diversa organizzazione dei servizi di igiene sul territorio. 

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