Rubano sull’auto del prof, via anche i registri: «Fatemeli ritrovare»
Il furto è avvenuto nel comune di Palaia e il docente di una scuola di Ponte a Egola lo ha scoperto alla fine di un pranzo
PALAIA. Finora le ricerche sono state inutili. Ma le speranze di trovare i registri scolastici rubati dai ladri l’insegnante non le ha ancora perdute. . Luca Niccolai, insegnante in servizio alla scuola secondaria di primo grado a Ponte a Egola, ha subito uno dei tanti furti commessi dai ladri sulle auto in sosta. Aveva lasciato un borsello sui sedili. I ladri, che sembrano sempre in agguato, erano subito lì, pronti a colpire. Hanno forzato la serratura della vettura e in pochi istanti hanno preso il borsello al cui interno c’erano soprattutto materiali didattici.
A dare la notizia del furto è stato lo stesso insegnante scrivendo un post su Facebbok che ha il doppio scopo di spiegare cosa gli è successo per mettere in guardia i cittadini e quello di rivolgere un appello, nella speranza di ritrovare almeno i registri. Perché questo di fatto è il problema più importante in questo momento.
«Questo pomeriggio, mentre ero al pranzo scolastico a Palaia, qualcuno ha avuto la buona idea di forzarmi la chiusura della macchina e portarmi via la borsa e due bottiglie di vino. Nella borsa erano contenuti i registri scolastici ed altre cose di minore importanza, ma utili per il mio lavoro. Chi ritrovasse una borsa nera in similpelle marca Piquadro, mi faccia avere notizie», scrive l’insegnante.
Fino a ieri sera, nonostante le ricerche, dei registri non è stata trovata alcuna traccia.
Il furto è stato denunciato ai carabinieri della stazione di Palaia per le indagini. L’insegnante era insieme ad altri colleghi e si era fermato a Palaia in un ristorante per il pranzo.
Non avrebbe mai immaginato che la sua auto potesse destare l’interesse dei ladri. Invece quando è uscito dal ristorante ha dovuto prendere atto di quello che era successo nel poco tempo in cui ha lasciato parcheggiata la vettura. Nessuno nella zona aveva visto qualcosa di sospetto. La speranza a questo punto è che i ladri dopo che hanno aperto la borsa e che si sono resi conto che non conteneva cose di valore, l’abbiano lasciata da qualche parte per farla ritrovare. Succede spesso dopo i furti con destrezza o quando le borse vengono rubate sulle vetture in sosta.
I carabinieri rinnovano l’invito ai cittadini a non lasciare oggetti in vista sui sedili perché questo può essere un comportamento che involontariamente finisce per aiutare i malviventi.
Il professore abita a Forcoli. Se qualcuno ritrovasse la borsa da lavoro, di colore nero, marca Piquadro, è pregato di consegnarla ai carabinieri o di contattare lo stesso Niccolai. –
S.C.
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