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Scoperto l’autore dei colpi in banca senza usare armi
È un 58enne che vive in una Rsa dell’Alta Valdera, è stato riconosciuto dalle immagini delle telecamere vicine alla filiale di Banca Intesa San Paolo
PONTEDERA. Sapevano molto di lui, era stato ripreso dalle telecamere della banca e da quelle di un bar di viale Rinaldo Piaggio. Più difficile era arrivare a capire dove abitava: risultava infatti senza fissa dimora, una persona con molti problemi. Per due volte le telecamere lo hanno ripreso mentre, di venerdì mattina, entrava in banca e faceva un rapido prelievo, dopo avere minacciato il personale della banca. E quando l’uomo che ha 58 anni, e ora è stato denunciato dai carabinieri di Pontedera con l’accusa di rapina, è tornato per la terza volta nei pressi della banca, la direttrice lo ha notato. L’uomo camminava nervosamente avanti e indietro, lungo il marciapiede dove ha sede Banca Intesa San Paolo. E prima che avesse il tempo di entrare in azione è partita la chiamata al 112. I carabinieri lo hanno fermato e indagato per rapina ai danni della banca cittadina dove è accusato di avere messo a segno due colpi, l’8 e il 29 novembre scorsi, riuscendo a portare via un bottino complessivo di 1500 euro. Da quanto è stato spiegato, il 58enne vive in una Rsa (residenza socioassistita) dell’Alta Valdera da cui si allontanava per compiere le rapine. . I carabinieri, così hanno spiegato ora che le indagini sono concluse, hanno identificato il 58enne come il presunto rapinatore grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’istituto di credito, quelle pubbliche e quelle di alcuni negozi della zona e hanno ricostruito che l’uomo aveva agito con il volto parzialmente travisato dal cappuccio di una felpa e senza aver mai mostrato armi ma semplicemente minacciando gli impiegati di averle in tasca. Era così riuscito a farsi consegnare – i dipendenti delle banche per ragioni di sicurezza hanno disposizioni chiare rispetto agli atteggiamenti da tenere con i malviventi – mille euro in contanti nella prima rapina e 500 nella seconda.
Per rintracciare il 58enne, dopo aver verificato che presso i suoi precedenti domicili abitano altre persone estranee ai fatti, i militari si sono appostati nei pressi dei bar abitualmente frequentati dall’uomo, fermato poi vicino alla biblioteca comunale nei pressi della banca che aveva rapinato due volte. È stato allora che i carabinieri hanno scoperto che il rapinatore era ospite di una Rsa. Il passo falso, quello che ha portato l’uomo per la terza volta davanti alla banca, hanno aiutato a chiudere le indagini.
Due colpi pressoché in fotocopia, avvenuti di venerdì. Intorno alle 11.30 l’uomo, entrava in azione nella filiale di Banca Intesa San Paolo in via Piaggio e senza mostrare armi, ma chiarendo in modi espliciti il motivo della sua presenza, si è fatto consegnare i soldi. Fin dalla prima volta dalla descrizione era stato chiaro che si trattava di una persona adulta, con qualche difficoltà.
La filiale si trova accanto al Museo Piaggio, alla biblioteca comunale e alla fabbrica. Ha agito a volto scoperto e al momento di arrivare alla cassa ha mimato il gesto come se avesse una pistola, anche se non voleva esibirla tenendola sotto la felpa. Subito la cassiera ha seguito il “consiglio” del rapinatore e mettere nello zainetto i soldi disponibili. –
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