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Sospetta intossicazione, bimbi “salvati” dalla telemedicina

Sospetta intossicazione, bimbi “salvati” dalla telemedicina

Due fratelli in pronto soccorso all’ospedale di Volterra per una visita urgente. Il pediatra del Lotti di Pontedera interviene a distanza grazie al nuovo dispositivo

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VOLTERRA. Dopo tanti discorsi, annunci smentiti e polemiche, la telemedicina registra il suo primo intervento concreto. Ne hanno beneficiato due fratellini della Valdicecina, arrivati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra coi genitori per una visita urgente per una sospetta intossicazione. Alla fine, tutto si è risolto per il meglio con il coinvolgimento del pediatra in servizio all’ospedale Lotti di Pontedera e contattato grazie al nuovo dispositivo presente nei due presidi sanitari.. L’episodio risale a sabato, ma solo ieri è stato reso noto dall’Asl Toscana Nord Ovest. I due bambini non erano in pericolo di vita, ma le loro condizioni sono apparse critiche. E comunque c’era bisogno di una visita in tempi molto brevi.

«Il personale del pronto soccorso visita i due fratelli e attiva un primo consulto telefonico con il pediatra in servizio all’ospedale di Pontedera – raccontano dall’azienda sanitaria – Si stabilisce di inviare anche a Pontedera l’esito delle analisi del sangue predisposte sui due pazienti. Dal laboratorio giunge il risultato delle analisi. Il medico in servizio a Volterra attiva il teleconsulto con il pediatra di Pontedera e al Lotti arrivano, per via telematica, il referto degli esami e la valutazione clinica dei piccoli pazienti».

A quel punto il pediatra di Pontedera ha tutte le informazioni per dare il suo parere rispetto al caso dei due fratellini. «Dall’altra parte del collegamento, il pediatra di Pontedera suggerisce la terapia da effettuare e consiglia di tenere in osservazione per alcune ore i due ragazzi – prosegue il racconto dell’Asl Toscana Nord Ovest – I due bambini si sottopongono alla terapia e vengono messi in osservazione al pronto soccorso».

Insieme a loro ci sono i genitori che, preoccupati, non li perdono d’occhio un minuto, così come il personale sanitario presente al pronto soccorso sabato. Le ore passano e il problema accusato dai bimbi diminuisce d’intensità. Fino a scomparire del tutto.

«A quel punto, i due pazienti vengono dimessi dall’ospedale di Volterra e possono tornare a casa – spiegano ancora dall’azienda sanitaria – Tutto si risolve per il meglio, e senza complicazioni, grazie alla professionalità del personale sanitario e grazie al sistema di teleconsulto pediatrico con il quale i medici del Santa Maria Maddalena e del Lotti si sono potuti confrontare reciprocamente».

Un esempio di come può funzionare il dispositivo che mette in rete le competenze mediche in fatto di assistenza pediatrica. Un sistema che prova ad accorciare le distanze tra Volterra e i centri specialistici come l’ospedale Santa Chiara di Pisa e l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Almeno per i casi più semplici e meno gravi. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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