Pranzo di Natale solidale, preparativi a ritmo serrato e adesioni importanti
In appoggio ai promotori anche l’associazione pisana Nakupenda Amore che aiuta le popolazioni del Kenya
PONSACCO. I preparativi vanno avanti a ritmo serrato. Aziende e privati si sono fatti avanti per dare una mano e contribuire alla realizzazione dell’evento di beneficenza organizzato da Il Tirreno insieme a molte realtà associative del territorio. Lo scopo è quello di regalare un sorriso alle persone sole. E di farlo in un giorno speciale. Per Natale.
Al civico 68 di via dei Mille, a Ponsacco, il 25 dicembre si terrà un pranzo di Natale particolare, nei locali messi a disposizione dall’associazione Lavorora, presieduta da Chiara Martini. Messo in piedi per permettere a tutti di avere qualcuno con cui brindare nella festa più celebrata al mondo. I posti sono limitati ed è ancora possibile iscriversi contattando Barbara: per mail, all’indirizzo barbaratrilli@hotmail.it oppure telefonicamente, chiamando il 329 2074256. Martedì sera il gruppo di volontari che sta lavorando all’allestimento del pranzo solidale si è riunito a Ponsacco, insieme a Il Tirreno, per fare il punto della situazione e quindi procedere con l’organizzazione dell’evento. Chiunque volesse contribuire con una donazione di prodotti alimentari confezionati o bibite, può scrivere una mail alla redazione de Il Tirreno (pontedera@iltirreno.it) o contattare telefonicamente Patrizia al 340 1393440. Nelle edizioni cartacee dei giorni scorsi vi abbiamo raccontato alcune realtà che stanno collaborando alla realizzazione dell’evento, e nei prossimi giorni continueremo a farlo presentandovi altri protagonisti del pranzo solidale del 25 dicembre.
Tra questi, c’è senza dubbio l’associazione Nakupenda Amore, di Rosaria Laura. Una realtà nata lo scorso 28 ottobre, ma già molto attiva, addirittura in campo internazionale. La sede è a Pisa, in via Sant’Agostino, 12. «Ci occupiamo in modo particolare di portare personalmente aiuti in Kenya, nei villaggi in cui c’è maggiore bisogno di vestiti e altri generi di prima necessità», spiega la presidentessa dell’associazione, pronta a partire per l’Africa. «Il 10 dicembre andrò in un villaggio di sole donne, in Kenya, scappate all’incubo dell’infibulazione. Hanno tanto bisogno di aiuto, non solo materiale, ma anche e soprattutto umano. Hanno necessità di parlare, di aprirsi, di confidarsi», continua Rosaria Laura.
Il pranzo solidale inizierà alle 11, con l’allestimento dell’albero di Natale a opera dei partecipanti all’iniziativa. Poi, alle 13, tutti a tavola con tante prelibatezze donate da aziende del territorio. La festa proseguirà con canti, balli e musica dal vivo fino al tardo pomeriggio. «La nostra associazione è contentissima di partecipare a questo evento, creato per dare sostegno alle persone che, nel giorno di Natale, rischiano di restare sole. Regalare un sorriso è fondamentale – dice Rosaria Laura - specie a Natale, quando il senso della festa è proprio quello di fare comunità e festeggiare insieme». —
Tommaso Silvi
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