Il Tirreno

Pontedera

dramma dovuto a motivi economici 

L’imprenditore suicida ha lasciato una lettera per spiegare il suo gesto

P.B.

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cascina. Un’attività di famiglia conosciuta in tutta la provincia. I problemi economici che sono diventati un ostacolo all’apparenza impossibile da superare.

La disperazione per non vedere prospettive capaci di risollevare una situazione nera. Una sommatoria di condizioni sarebbero alla base del gesto di un imprenditore di mezza età (omettiamo ogni riferimento che possa renderlo riconoscibile per la delicatezza del caso, ndr) che ha lasciato una lettera per spiegare le ragioni di un gesto che ha lasciato senza parole familiari e conoscenti.

Ha usato una pistola detenuta legalmente per togliersi la vita di mattina in casa. È stata la moglie a scoprire il cadavere dell’imprenditore conosciuto non solo nel Cascinese. Martedì mattina era stato da alcuni clienti per una fornitura. Lo avevano visto sereno come sempre.

Niente lasciasse immaginare quello che l’uomo aveva in animo di mettere in pratica.

Un malessere tenuto nascosto nelle sua forma più estrema anche alla moglie e che è deflagrato con quel colpo di pistola esploso nella sua abitazione.

Uno choc per tutti. Rimasto in silenzio senza fare parola dei suoi disagi interiori con le persone più vicine, l’imprenditore ha comunque voluto dare una spiegazione al suo gesto.

Lo ha fatto scrivendo una lettera indirizzata ai familiari nella quale fa riferimento a seri problemi economici personali.

L’intervento dell’ambulanza con il medico è servito a constatare il decesso per il colpo di arma da fuoco.

I carabinieri hanno rinvenuto la lettera del suicida e ne hanno informato il magistrato di turno, Flavia Alemi che ha disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale in attesa di valutare l’autopsia o un esame esterno prima di dare il nulla osta per la restituzione alla famiglia e celebrare il funerale. —

P.B.

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