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Colletta per ampliare la “Scuola in natura”

Colletta per ampliare la “Scuola in natura”

Iniziativa dei genitori per far crescere l’offerta della struttura dove viene applicato il metodo Steiner: servono 20.000 euro

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FUCECCHIO. L’approccio pedagogico non vuole essere né migliore né peggiore ma diverso, allo scopo di offrire un metodo educativo differente da quello tradizionalmente offerto dalla scuola pubblica. A Fucecchio, ormai da alcuni anni, esiste una sezione di scuola dell’infanzia e una di primaria che seguono il metodo Steiner (in due edifici differenti); adesso l’associazione di genitori che ha dato vita a questa esperienza vuole una sede più grande. E per farlo “Scuola in Natura” ha fatto partire una campagna di crowdfunding, che si articolerà fino a maggio con svariati eventi a Fucecchio e nei comuni limitrofi per raccogliere i 20mila euro che servono.

La “scuola in natura” è un progetto nato alcuni anni fa, dalle esigenze di alcuni genitori che volevano offrire ai propri figli un approccio pedagogico differente, nel quale il ruolo dei genitori è più diretto. E dalla prima sezione d’asilo con 5 bambini, adesso i piccoli coinvolti sono 35 (tra scuola dell’infanzia e primaria). I bambini iniziano la giornata di scuola posizionandosi in cerchio: fanno movimento e cantano. Poi la maestra avvia con loro la materia del giorno impiegando metodologie alternative per stimolarli ad imparare. Più tardi, indipendentemente dal meteo, i bambini escono per giocare all’aperto, mentre dopo viene “coltivata” la parte artistica. Rispetto alla scuola tradizionale gli alunni fanno delle full immersion di una singola materia. «Il vantaggio – spiega una delle maestre, Daniela Panza – è che si lavora sul singolo livello di sviluppo del bambino, cercando di far emergere le rispettive capacità: chi c’è ha un approccio più matematico, chi più artistico e quindi apprende in maniera differente».

«È importante – aggiunge l’altra maestra, Elisa Martinuzzi – insistere sui ritmi dei bambini, alternando momenti di concentrazione ad altri più leggeri: ogni materia può essere appresa nelle più disparate maniere, dando spazio anche all’immaginazione». L’associazione è presieduta da Giusi Brancati, una delle due mamme che nel 2010 iniziò a riflettere sull’eventualità di cercare un approccio pedagogico differente: «La raccolta fondi ci permetterà di trovare una sede più grande: il sogno è di creare un ciclo di studi unico, dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori». Alla conferenza stampa anche l’assessora Emma Donnini (insieme all'assessore al sociale Emiliano Lazzeretti): «Quando ci sono al centro i bambini, dall’amministrazione ci sarà sempre sostegno». Primo appuntamento per la raccolta fondi domenica 1° dicembre a Villa Pacchiani a Santa Croce (ore 15-19). —

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