Il Tirreno

Pontedera

dopo l’esondazione del fiume cecina 

Denuncia di Gavol: «Sono abusivi i ricoveri per gli animali»

Denuncia di Gavol: «Sono abusivi i ricoveri per gli animali»

La onlus chiede a Comuni e Asl di far rispettare la legge «Proprietari e pompieri hanno rischiato la vita per salvarli»

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MONTECATINI VALDICECINA. L’associazione animalista Gavol di Volterra fa appello a Comuni e Asl per la verifica dei ricoveri di animali in zone lungo Cecina, dopo gli allagamenti per l’esondazione del fiume che hanno costretto proprietari e vigili del fuoco a rischiare la vita per salvare galline, conigli, cani da caccia, ma anche maiali. La onlus: «Costruzioni abusive».

«Le piogge hanno causato l’esondazione del Cecina e l’allagamento delle zone vicine al fiume nell’area degli orti di Ponteginori e nei terreni di Casanova – dicono dall’associazione presieduta da Fiammetta Logi – In queste aree sono stati costruiti negli anni ricoveri per animali, galline, conigli e cani da caccia, ma anche maiali e voliere del tutto abusivi in base alle norme di sicurezza per i rischi idro-geologici e per la detenzioni di animali. Le scene a cui abbiamo assistito non sono nuove. Ogni anno con le piogge, queste aree si allagano con forze dell’ordine e vigili del fuoco a fare le corse per ridurre il numero di vittime».

Secondo Gavol si tratta di vittime, «perché a qualcuno può interessare poco che siano animali ad affogare nella propria gabbia, ma riteniamo che il rispetto delle norme e della vita abbia la priorità sui profitti». E ancora: «I proprietari degli animali nei terreni allagati e delle attrezzature agricole tenuti abusivamente in quelle zone hanno rischiato grosso a andare con l’acqua alle ginocchia a tentare di mettere in salvo animali e materiali. E con loro hanno rischiato i soccorritori, pur attrezzati e esperti. Ma è giusto che si debbano rischiare vite umane e animali per l’ignoranza delle norme, l’indifferenza del “da anni è così”?».

La richiesta è per Comuni e Asl, chiamati a «far rispettare le leggi per evitare tragedie. Scene inverosimili hanno fatto il giro dei socia, immagini catturate dai cittadini inorriditi. Molte le foto di canili e pollai allagati; video coi vigili del fuoco che salvano a nuoto scrofe nei campi allagati. Ma forse cerchiamo tragedie per inneggiare agli eroi? Sarebbe bene eroismo quotidiano nel combattere l’abitudine all’abusivismo e all’immobilismo. Se ci sono già ordinanze di sgombro, devono essere fatte rispettare e se non sono state emanate, beh sicuramente questo è il momento giusto, prima di arrivare a tragedie per cui poi tutti piangeremo». —

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