Fino a maggio la mostra temporanea sui vulcani
calci. L’incanto di giganti tanto affascinanti quanto pericolosi. È stata inaugurata qualche giorno fa al Museo di storia naturale dell'Università di Pisa la nuova esposizione temporanea “Vulcani. Il fuoco della Terra”. Fino al 25 maggio, attraverso filmati, immagini, ricostruzioni al computer, ologrammi, mappe, diorami a grandezza naturale e campioni di rocce che accompagnano il visitatore all’interno di una camera magmatica, sarà possibile esplorare i giganti della natura. Un viaggio alla scoperta dei segreti, del fascino e della potenza che nascondono l’Etna, lo Stromboli, il Vesuvio, Vulcano, Ischia, Lipari, Pantelleria, i Colli Albani e i Campi Flegrei. Una mostra che mette a “nudo” i vulcani, evidenziandone la storia, le varie tipologie di eruzioni e i prodotti che si originano durante l’attività effusiva o esplosiva. Ideata e curata dal vulcanologo, giornalista e fotografo naturalista Marco Carlo Stoppato, responsabile dell’associazione di divulgazione scientifica “Vulcano esplorazioni”, l’esposizione porta il visitatore a scoprire e ad esplorare anche le relazioni che esistono tra i vulcani e i fenomeni sismici, facendo emergere i segnali del costante e mutevole movimento a cui è sottoposto il nostro pianeta. In occasione della mostra, il Museo, in collaborazione con la sezione pisana dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, organizza anche attività didattiche per le scuole, visite guidate, conferenze aperte a tutta la cittadinanza e corsi di formazione per insegnanti, guide ambientali escursionistiche e per operatori museali. — D.R.
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