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Un convegno sul rapporto tra spazi didattici e metodi d’apprendimento
Pontedera. Ritorna per la quinta edizione il convegno nazionale “Mani operose e teste pensanti”. Lo scenario, come sempre, sarà quello di Pontedera e della Valdera, pronte ad accogliere docenti e insegnanti da tutta Italia per riflettere sulle problematiche che nascono dal rapporto tra spazi didattici e apprendimento.
«L’intento è quello di migliorare il lavoro che svolge il personale scolastico, dalle educatrici dei servizi all’infanzia agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado – spiega Arianna Cecchini, sindaco di Capannoli e presidente dell’Unione Valdera – questo convegno rappresenta una grande occasione». Il programma dell’iniziativa prevede un primo appuntamento dedicato alla sensibilizzazione sull’importanza degli spazi di apprendimento (venerdì dalle 14 alle 19 al Teatro Era), dopodiché sarà la volta dei laboratori finalizzati alla progettazione di ambienti di apprendimento. «I laboratori saranno dislocati dalla biblioteca comunale al Centro Poliedro – continua – Contribuiranno a dare al convegno un taglio più operativo». I laboratori si terranno sabato dalle 9 alle 13 e di nuovo dalle 14 alle 18. All’organizzazione contribuisce anche il Centro risorse educative e didattiche della Valdera (Cred), coordinato da Annamaria Braccini. «Vogliamo coinvolgere i docenti di tutte le scuole – commenta – il villaggio scolastico di Pontedera merita investimenti per spazi di apprendimento flessibili: non solo dal punto di vista fisico, ma anche mentale, per facilitare la costruzione di luoghi dove si possa apprendere». Al convegno prenderà parte anche Maria Giovanna Missaggia, dirigente scolastica dell’Ipsia Pacinotti. «Di fronte ad alcune criticità delle nostre scuole sembra paradossale parlare di queste cose – dice – Al contrario, la soluzione del problema sta proprio qui: quando c’è una carenza di spazi e risorse, diventa fondamentale puntare sulle risorse umane».
«I laboratori serviranno a questo – conclude Missaggia – trovare soluzioni che coinvolgano studenti e docenti per creare un ambiente di apprendimento efficace». —
Pietro Mattonai
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