Il Tirreno

Pontedera

patteggiamento per omicidio stradale 

Impiegato della Piaggio morto in moto: 8 mesi a un automobilista

P.B.

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pontedera. Otto mesi per omicidio colposo stradale.

È la pena patteggiata da un 26enne di Bientina che la mattina del 10 settembre 2018 era alla guida dell’auto contro cui andò a schiantarsi Andrea Nardo (nella foto), 40enne calabrese, residente a Pisa dagli anni dell’università, impiegato nel settore finanza della Piaggio. Uno scontro dall’esito fatale.

Andrea Luchetti ieri mattina era in udienza quando il gip Donato D’Auria (pm Aldo Mantovani) ha letto la sentenza per l’episodio in cui è emerso un concorso di colpa della vittima che in sella alla sua Ducati rossa percorreva il viale America a 120km/h. Luchetti, incensurato, ha ottenuto la sospensione condizionale. Non c’erano le parti civili che sono state risarcite dall’assicurazione.

L’incidente avvenne poco prima delle 9.

Nardo stava procedendo dalla direzione opposta della Punto quando Luchetti avrebbe iniziato la manovra per entrare in via Carpi, nella zona industriale di Pontedera.

Non l’aveva ancora conclusa e la Ducati dell’impiegato si era stampata sulla fiancata destra dell’utilitaria. Il centauro fu sbalzato dalla sella e dopo una carambola di alcuni metri finì esanime sull’asfalto. I vetri scheggiati del finestrino esplosero sul volto dell’automobilista, trasportato in stato di choc all’ospedale Lotti di Pontedera e poi dimesso in giornata.

Era una strada percorsa ogni giorno dal 40enne, originario di Catanzaro e residente a Cisanello, quella in cui un lunedì di settembre di un anno fa l’impiegato della Piaggio fermò per sempre la sua corsa.

La violazione del codice stradale sulla manca precedenza aveva fatto scattare l’accusa di omicidio stradale per il 26enne. Anche se poi agli atti era finito pure il comportamento del centauro con un’andatura eccessiva che per il consulente dell’accusa aveva contribuito all’epilogo letale.

Originario di Catanzaro, Andrea Nardo era nato nell’agosto 1978. Si era iscritto all’università di Pisa per poi laurearsi in Economia e commercio. Dopo un corso di perfezionamento era stato assunto alla Piaggio di Pontedera nel settore finanza.

Viveva dai tempi degli studi universitari a Pisa e da qualche anno i genitori gli avevano comprato un appartamento a Cisanello. —

P.B.

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