Il Tirreno

Pontedera

anche i commercianti coinvolti nelle iniziative 

Studenti-attori in scena a Capannoli contro la violenza sulle donne

Giulia Zamponi
Studenti-attori in scena a Capannoli contro la violenza sulle donne

Lo show del 23 novembre si inserisce nella campagna  di sensibilizzazione che si apre stasera con la partita di calcetto femminile a Santo Pietro

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNOLI. Il mese di novembre è dedicato a combattere la violenza sulle donne, per informare e sensibilizzare le persone su questo delicato tema, nell’ambito della campagna nazionale. Il Comune di Capannoli propone una serie di iniziative a riguardo, in collaborazione con le associazioni locali, che coinvolgono l’intera comunità.

«Meglio prevenire che curare: questo è il nostro motto – spiega la sindaca di Capannoli Arianna Cecchini –. Anche quest’anno, la nostra cittadina vuole dare un segno importante per contrastare ogni forma di violenza, perché purtroppo anche nel piccolo si riscontrano episodi drammatici».

«Cinque iniziative interessanti per focalizzare l’attenzione e sensibilizzare soprattutto i più giovani» aggiunge Alice Cappellini, consigliera con delega alle pari opportunità. Stasera alle 21. 30 (giovedì 14 novembre), si giocherà la partita di calcetto femminile tra le squadre Forcoli Valdera e Atletico Pergnente, al centro polivalente Santo Pietro; mentre martedì 26 presso lo stadio comunale di Capannoli, si fronteggeranno le Vecchie Glorie Capannoli e le Vecchie Glorie Belvedere in un’appassionante partita di calcio maschile.

Sabato 23 al teatro comunale, si terrà lo spettacolo teatrale “7 minuti”, messo in scena dalla Compagnia L’Anello. Lunedì 25 novembre, data simbolica per eccellenza del fenomeno violenza sulle donne, al teatro comunale ci sarà lo spettacolo “Urla Silenti e lacrime di Kajal”, realizzato dai ragazzi dell’Istituto Ipsia Pacinotti di Pontedera, con il quale il Comune di Capannoli collabora già da un anno. «Sarà uno spettacolo di forte impatto – spiega Maria Chiara Soldani, docente dell’istituto –, lo possiamo vedere già dalla locandina: una cravatta, come simbolo maschile, che chiude la bocca alla donna. Lei cerca di gridare, ma nessuno la sente». Gli studenti dell’Ipsia hanno messo a punto anche la scenografia dello spettacolo, gli abiti sono stati realizzati dalle ragazze del corso Moda.

«Lo spettacolo non è fine a sé stesso, ma è un momento di riflessione – racconta il professor Lorenzo Venza –. È necessario riflettere sul problema culturale di non considerazione e non rispetto della donna nella società odierna. Dobbiamo portare avanti una trasformazione culturale, partendo dall’inizio».

Tutto il ricavato delle iniziative verrà devoluto all’Associazione Eunice, dal nome di una ragazza nigeriana barbaramente uccisa nel 2008. E proprio questa associazione incontrerà i ragazzi della scuola media venerdì 22 novembre alle ore 10. Un ricco calendario di incontri, ma non solo.

L’amministrazione comunale ha infatti collaborato con i commercianti di Capannoli e Santo Pietro Belvedere nella realizzazione di borse rosse della spesa con la scritta “Contro la violenza sulle donne”. Inoltre, anche quest’anno, ha aderito alla campagna “Posto occupato”, gesto simbolico ma concreto che consiste nel riservare un posto nella società alle donne che sono state vittime di violenza. —

Giulia Zamponi



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web