«Cari ragazzi, vi spiego l’importanza dei trapianti con un libro di fumetti»
L’intervento del dottor Catania dell’ospedale Lotti di Pontedera «L’Italia dei trapianti, una rete silenziosa di generosità e amore»
la lettera
Questa lettera è un messaggio ai giovani scritto dal dottor Battista Catania della Usl Toscana Nord Ovest, in servizio all’ospedale Lotti, per fare conoscere l’importanza delle donazioni: non c’è trapianto senza donazione, non si può fare a meno di parlarne ai giovani anche con i fumetti.
Credo nella medicina narrativa perché è il malato il libro del medico da cui imparare non solo ad ascoltare, avendo davanti una persona con un vissuto, emozioni, ansie e paure. Il comportamento deve essere come se in quel lettino di ospedale ci fosse il medico al posto del paziente. Sono un nefrologo di periferia che partecipa alle disavventure e alle gioie dei pazienti con malattia renale cronica, perché nel nostro Centro viviamo come una piccola, grande famiglia dove il sorriso e una mano tesa non mancano mai. Proprio l’opportunità di condividere a fianco dei malati l’iter trapiantologico e l’esplosione di energia dopo il trapianto, mi ha portato a raccogliere in un libro la storia vera di un paziente che è stata poi trasformata in fumetti con l’obiettivo di parlare di donazioni nelle scuole superiori. Il trapianto renale presuppone una decisione anteriore, esplicita, libera e consapevole da parte del donatore: essere unico e speciale. Si offre senza ricompensa una parte di sé per la salute e il benessere di una persona sconosciuta in difficoltà. È un dono di amore, comunione, solidarietà che fa rivivere un’altra persona che rinasce. Con la donazione di organi si diventa supereroi perché pur morendo si rivive in un altro essere umano. Le persone che ricevono il trapianto e rinascono a vita nuova sono gli umani. Mentre le persone che non danno saranno sole ed egoiste: tanti “Grepper e Grannette” attaccati alla “greppia” ma alla fine saranno dimenticati perché polvere qualsiasi. Lo “spirito sibillino” spiegherà e darà informazioni sul trapianto. Bisogna vincere le paure e la mancanza di conoscenze, anche la Chiesa Cattolica considera un estremo atto di amore e di generosità la donazione di organi post-mortem. Quando abbiamo operato tutto il possibile per curare un malato, davanti alla “sorella morte” inesorabile livella per tutti, non resta che pensare oltre e guardare avanti.
Il vantaggio che può determinare l’espianto di organi è tangibile con la medicina narrativa che tocca le corde dell’animo umano stimolando la riflessione e l’empatia.
Il futuro inizia con un’idea, un pensiero anche semplice che può cambiare il mondo: facciamo incontrare “chi dà e può dare” con “chi ha avuto”. L’esperienza di vita vissuta trasformata in fumetti per parlare con il linguaggio visivo e immediato ai giovani, diventa testimonianza tangibile e spinta emotiva a dare. Tutto ciò per preparare e realizzare un futuro migliore per le persone che soffrono e sopravvivono in dialisi, perché il trapianto ridona la vita e la vita è meravigliosa: un dono che può essere donato!
Con la collaborazione fra gli uomini queste idee, queste opportunità potranno crescere e fiorire perché diventeranno parte della cultura e della mentalità degli uomini del domani. La generosità si apprende anche attraverso le storie che descrivono persone che agiscono in modo generoso se poi si parla ai giovani, è meglio raccontarle in fumetti. —
Battista Catania
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